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mercoledì 2 novembre 2016

Un film di una donna a settimana per un anno?







La  WIF Women in Film incoraggia i progetti creativi delle donne, cercando di migliorare e ampliare ritratti di donne in ogni forma dei media per garantire una piena rappresentatività femminile dietro e sullo schermo. Fondata nel 1973, l'organizzazione non profit ha proposto la campagna 52 film di una donna, uno a settimana per un anno con l'hastag #52FilmsByWomen a cui già più di 9000 persone hanno aderito. E' partita ad ottobre dello scorso anno ma ha raccolto comunque l'entusiasmo anche di questo blog, e non poteva essere altrimenti, e così anche Opportunità di Genere OG ha deciso di aderire e di rispondere di Sì alla domanda di WIF: "Vedrai un film a settimana di o su una donna per un anno?"...Sì lo faremo, e speriamo anche voi con noi.

Iniziamo con un  film uscito lo scorso anno e di cui avevamo già scritto e recensito SUFFRAGETTE, è un film infatti non solo basato sulla storia di un gruppo di donne che hanno fatto la storia inglese e quella di intere generazioni nel mondo ma ha anche una regia affidata ad una donna, Sarah Gavron che per questo movie é stata nominata come miglior regista dalla Alliance of Women Film Journalists nel 2016. La Produttrice è un nome ormai noto ed ammirato nel mondo del cinema Abi Morgan infatti è la stessa produttrice e sceneggiatrice di "The Iron Lady" e di "Shame" ed è stata premiata questo anno proprio per questa sceneggiatura ai Satellite Awards. Il cast è stellare e ne avevamo già parlato per questo vi rimando direttamente al post dedicato ma in più c'è da segnalare le numerose nominations e premi che nel frattempo le attrici si sono guadagnate in numerosi festival minori e non, tra i quali al British Indipendent Film Award il premio come Miglior attrice Protagonista a Carey Mulligan nel 2015 e le nomination come Migliori Attrici non protagoniste alle altre interpreti quali Anne -Marie Duff e Helena Bonham Carter. 








Ho scelto questo film  per iniziare perchè ha il merito di aver catturato di recente l'attenzione e aver, di conseguenza, rilanciato in modo attuale la discussione  sul tema dei diritti femminili da un punto di vista strettamente politico, il film è stato usato anche nelle scuole per parlare di diritto al voto, ma non solo é servito infatti anche a livello sociale, più strettamente legato ai fenomeni che colpiscono le nostre moderne società come la violenza sulle donne. Molti gruppi di attiviste infatti hanno approfittato delle numerose occasioni create dal film, soprattutto alle prime o in occasione di premi, per dimostrare in favore delle vittime di violenza e per  denunciare la necessità di non abbassare l' attenzione sui diritti delle donne, perchè la lotta delle Suffragette è ancora in atto.

Titolo: Suffragette
Anno: 2015
Nazione: UK
Durata: 106 min.
Regista: Sarah Gavron
Produzione: Abi Morgan
Sceneggiatura: Abi Morgan
Cast: Carrey Mulligan  Annie Marie Duff, Helena Bonham Carter, Romola Garay, Meryl Streep 




Si parte…buona visione


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martedì 8 marzo 2016

Suffragette il Film





“Suffragette” è davvero un bel film che vale la pena consigliare di vedere innanzitutto per la bravura delle attrici ma anche per tutti gli aspetti della produzione dalla scenografia, abile a ricostruire l’ambientazione di una Londra inizio XX secolo e il suo cielo ingrigito dai fumi e nuvole di smog create dalle fabbriche,  e le sue strade che sanno di miseria, di una nuova classe sociale sfruttata, e alle condizioni delle fabbriche in cui c’è una netta separazione tra uomini e donne, alle mansioni e condizioni del lavoro femminile, sfruttato, sottopagato e abusato; dagli abiti riprodotti con saggezza nelle stoffe, colori e mode, dai cappotti, cappelli delle signore dell’alta aristocrazia che pure parteciparono alla lotta, alle camicette lise e consunte delle operaie che passavano ore interminabili al lavoro; ai simboli come i reali colori delle fasce  e degli stendardi delle suffragette ma anche della ricerca storica che vi è dietro per la quale ascoltando Meryl Streep si ascoltano i reali discorsi della Pankhurst così come il fine riferimento alla Sacerdotessa.

Suffragette-il film
Ma questo è un film che va visto al di là se si ami la Storia o i film d’epoca o la rivendicazione del ruolo femminile, questo film merita di essere visto per l’alto messaggio che certo è nell’azione delle suffragette, tema centrale e focus del film, l’emancipazione delle donne nella società che passa nel riconoscimento della piena capacità politica alle donne tale da renderle cittadine ma soprattutto per quel messaggio che non risalta. La protagonista è una lavandaia di nome Maud Watts che si avvicina quasi per caso e involontariamente al movimento suffragista e grazie a lei viviamo questi avvenimenti, conoscendo poi altre protagoniste dell’Unione. Ma Maud all’apparenza vive una vita normale, serena, per quello che una donna della sua epoca può avere e desiderare, per quello che la sua epoca le offre: ha un marito, che neanche la picchia, una casa, modesta, un bambino con il quale gioca e scherza quando non è al lavoro, all’apparenza quindi la sua vita è, per le condizioni sociali del suo tempo, nella norma. Ma quando Maud arriverà in contatto con la realtà emancipazionista non potrà fare a meno di rendersi conto che seppure la sua condizione non è drammatica, le cose in generale non vanno bene per le donne e c’è bisogno di lottare, tutte insieme anche per chi non può, per chi sta peggio e soprattutto per chi verrà dopo. 
Questo è il più grande messaggio che le donne devono riscoprire.

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