venerdì 10 luglio 2020

Nina la poliziotta dilettante- Carolina Invernizio









Nina la poliziotta dilettante di Carolina Invernizio è un romanzo giallo di una delle più prolifiche scrittrici italiane.


Di Carolina Invernizio devo ammettere che non ero riuscita a leggere ad oggi molto proprio perché purtroppo come ricordato in altri post è stata una 'Giallista oscurata'.
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Carolina Invernizio

Ora questa nuova edizione di Nina la poliziotta dilettante da parte della casa editrice Rina edizioni ci restituisce questo appassionante giallo.

Carolina Invernizio è ritenuta l'Agatha Christie italiana ma questo diffuso assioma non mi trova particolarmente d'accordo innanzi tutto perché non amo i paragoni e poi perché come ci ricorda Alessia Gazzola nella Prefazione, Invernizio scrisse anni prima di Christie quindi se proprio si vuole paragonarle è vero piuttosto il contrario visto che Invernizio ebbe un gran successo anche all'estero appunto qualche anno prima di Agatha Christie, siamo noi colpevoli di averla dimenticata.

Dispiace trovare nella postfazione riferimento alla sua vita borghese, casalinga, esclusivamente familiare e quindi noiosa e che contrasta con le sue trame ricche invece di colpi di scena, una critica ancora molto attuale se si pensa che solo poche settimane fa si sono offese le massaie come categoria di donne poco colte e non in grado di capire situazioni complesse, che necessitano di semplificazioni e spiegazioni. La risposta delle donne però non si è fatta attendere e ha raccolto numerosissime firme, tra cui la mia e quella più nota di Dacia Maraini, fino ad approdare al Corriere della Sera sabato scorso.
D'altronde all'epoca di Invernizio poche erano le donne che potevano definirsi professionalmente, la Marchesa Colombi, Neera, Matilde Serao? Frequente era la condizione di scrittrici e giornaliste mogli e madri senza che fosse  un limite, almeno per le donne stesse che come oggi si dividono tra famiglia e lavoro. Invernizio si presentava prima come madre e moglie che non con il titolo di scrittrice ma perché per questo denigrarla? Quest'ultima critica va solo a sommarsi alle numerose che purtroppo Invernizio ha collezionato nel tempo dai suoi detrattori dell'epoca, molti forse solo invidiosi del suo successo. La additarono infatti  con disprezzo come 'La casalinga di Voghera', indicando qualcuno, in questo caso qualcuna  che si era spinta oltre, che si era messa a fare qualcosa che non le si addiceva eppure Carolina Invernizio ebbe molto successo.
Fu colei che grazie ai suoi racconti cambiò il canone dei feuilleton proponendo donne capaci, risolute, alla conduzione dell'intricata trama dei suoi gialli che vengono tuttavia brillantemente risolti dalle capacità di queste eroine, come si legge 'stabilendo così il passaggio dal superuomo alla superdonna del feuilleton'. Se vi sembra poco per una casalinga...

Umberto Eco che la stimò molto dichiarò che comunque scriveva male, e sì forse non aveva l'eleganza di una Gianna Manzini o di una Alba de Céspedes che comunque scriveranno tempo dopo ma il suo stile rispecchia invece la sua epoca senza dimenticare poi che i suoi romanzi erano  per la maggior parte, come ricordato, dei feuilleton quindi editi a puntate sui giornali che si indirizzavano a tutti i tipi di lettori e lettrici inoltre, come ci ricorda ancora una volta  Alessia Gazzola, le sue paladine sono le capostipiti di tutte le detective odierne a cominciare da Miss Marple compresa. Se vi sembra poco per una casalinga...

Io posso dirvi che questo romanzo giallo vi incollerà alla pagina e io di gialli ne ho letti. Un poliziesco che ha più di cento anni ma è ancora in grado di stregarvi.

Trama:
La trama è delle più classiche, un omicidio che scardina tutto: all'alba Carlo, un nobile, bello e ricco e, forse per la prima volta,  innamorato, di Nina, viene ucciso.
Nina, bellissima ma povera, orfana ed operaia. Un amore contrastato dalla nobile famiglia ma che poi nel momento del sospirato accoglimento e della felicità promessa svanisce definitivamente con la morte del promesso sposo e con il suicidio della promessa sposa Nina, o no? Chi ha voluto la morte del Conte Carlo? Chi ha commesso l'orribile gesto e perché?
Una trama fitta, piena di colpi di scena e di sotto-trame, mai banale ci porta a scoprire l'intrigata vita dei protagonisti...

Nina dapprima sospettata dell'omicidio, si finge morta per indagare sull'omicidio del suo innamorato. Riesce ad intrufolarsi con un inganno nella dimora nobile dove sarebbe dovuta essere sposa felice e Contessa, nella casa della zia di Carlo, la Contessa Eugenia la quale che interesse avrebbe avuto a far uccidere il suo unico parente, amato come un figlio? Ma qui Nina conosce anche non già l'immancabile maggiordomo ma la dama di compagnia della Contessa, una ragazza zoppa; che sia stata lei segretamente innamorata del Conte di cui ne anelava il cuore? Oppure è stato Martino, operaio da sempre innamorato di Nina? E cosa c'entra allora Ginetta una ex collega di fabbrica di Nina? E ancora altri presunti colpevoli e improbabili innocenti...

Carolina Invernizio
Nina la poliziotta dilettante
Rina Edizioni
2020



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mercoledì 1 luglio 2020

Calendaria 2021-Donne per l'Europa, Femmes pour l'Europe, Women for Europe

Calendaria 2021
 Donne per l'Europa,
Femmes pour l'Europe,
 Women for Europe


Calendaria 2021 Donne per l'Europa, Femmes pour l'Europe, Women for Europe è l'occasione proposta dall'Associazione Toponomastica Femminile per proiettarsi nel nuovo anno visto che questo è stato indubbiamente difficile per chiunque e allora che c'è di meglio che lasciarlo alle spalle pensando già al nuovo ricominciando dalle donne?

Calendaria 2021 è il calendario per il prossimo anno che propone 60 figure femminili tra coloro che hanno contribuito con il loro pensiero, le loro azioni ed opinioni  alla costruzione concreta o concettuale di una  Comunità Europea fondata sulla libertà, equità sociale e parità di genere.

A pensare e realizzare il progetto è Toponomastica Femminile , un'associazione, di cui faccio orgogliosamente parte, nata dall'unione di insegnanti, storiche, giornaliste ma anche studenti ed appassionate guidate dalla Presidente, la vulcanica e coinvolgente Maria Pia Ercolini, per proporre intitolazioni di strade, piazze, luoghi pubblici alle donne che hanno concorso alla nostra storia ed evoluzione sociale.

Ci avete mai pensato? Ci avete mai fatto caso? I nomi delle strade sono quasi tutte dedicate a uomini. In Italia sono solo l'8% le strade intitolate ad una donna e per lo più a Madonne o a Sante. Non c'è sufficiente ricordo di quelle donne che con il loro impegno hanno contribuito attivamente alla crescita della nostra società in qualsiasi ambito.
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Eleonora d'Arborea
Calendaria 2021 quindi rientra appieno nello spirito delle iniziative che ispirano le azioni di Toponomastica Femminile proponendo questo calendario che celebra l'impegno e le conquiste delle donne europee. Per l'Italia sono state scelte Eleonora d'Arborea, Ada Rossi e Fausta Deshormes La Valle.

Ogni settimana sarà dedicata ad una donna illustrata con un'immagine ed arricchita da una biografia personale.
Il calendario è già stato presentato presso le istituzioni europee (dove l'associazione ha vinto un prestigioso premio per l'uguaglianza di genere) e sarà trilingue: italiano, francese ed inglese.

L'edizione è affidata a Matilda editrice di Donatella Caione, una garanzia.

Per prenotare una copia e partecipare al crowdfunding

https://www.produzionidalbasso.com/project/calendaria-2021/


lunedì 22 giugno 2020

La Rosa di una Donna- Olive Schreiner





La Rosa di una Donna di Olive Schreiner è un racconto breve che parla di solidarietà femminile nella società di fine Ottocento per mano di una delle più grandi scrittrici anglofone seppur ancora poco nota ed amata da noi. 



Che Olive Schreiner fosse un esempio per le donne della sua epoca era chiaro alle donne stesse che la prendevano come punto di riferimento e ancor di più alle 'Suffragette' che la definivano La Sacerdotessa. 
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Olive Schreiner


Olive fervente anti-schiavista, abolizionista, suffragista e che denunciava le pessime condizioni di lavoro delle donne auspicava un cambiamento sociale in favore di un'equità che avrebbe giovato all'umanità intera. 

Le sue prime opere riuscì a farle pubblicare, come molte sue colleghe, grazie ad uno pseudonimo maschile, Ralph Iron, così anche la più nota The Story of an African Farm del 1883.
Con lo stesso stratagemma pubblicò altre opere tra cui racconti brevi di cui fa parte anche The Woman's Rose- La Rosa di una Donna

Il racconto si centra sulla presunta rivalità che nasce tra donne quando soprattutto per le pressioni che si ricevono queste si ritrovano l'una contro l'altra, nemiche per questioni di bellezza. Le protagoniste in realtà pur subendo le pressioni sociali che le vorrebbero contrapposte in duello nel reclamare le attenzioni maschili non subiscono condizionamenti e seguendo piuttosto un senso di ammirazione reciproco danno dimostrazione di quanto i sentimenti femminili possano invece essere leali e aulici. 
Entrambe le protagoniste provano a loro stesse ma anche alla comunità in cui abitano, e quindi anche a chi legge ieri come oggi, che le donne sono capaci di andare oltre il valore della bellezza fine a se stessa e portatrice di ideali prettamente maschilisti che dividono e inaspriscono i sentimenti. 

Ora per la prima volta questa miniatura letteraria è stata tradotta, sulla prima edizione del 1893, per la Caravaggio Editore da Enrico De Luca e messa a disposizione gratuitamente in occasione del primo centenario della morte dell'autrice. 


"... Ma la Rosa, la rosa è ancor nel cofanetto! 
  Quando la mia fiducia nella donna si affievolisce allora
   ritorna il profumo di quella cosetta avvizzita:
   la primavera non può abbandonarci". 


           





Caravaggio Editore




















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giovedì 11 giugno 2020

Red on White- Il Documentario











Red on White- Il Documentario. Il tabù del ciclo mensile ai tempi delle Millenials. Quali dubbi? Quali paure e quali informazioni riescono a trovare le ragazze di oggi e ne parlano con le loro madri? Nonne? Amiche? Che ruolo hanno in questa formazione femminile i nuovi media?  Uno sguardo generazionale ma non solo...






Delle problematiche legate alle mestruazioni Opportunità di Genere OG se ne era già occupata quando si doveva deliberare sulla così detta Tampon Tax e tra le iniziative in atto aveva promosso anche quella in favore di questo documentario che allora stava cercando fondi per il post-produzione.
L'ideatrice, regista e sceneggiatrice ha voluto presentare Red on White su Opportunità di Genere OG che lo ha visto in anteprima.

Questo suo nuovo lavoro parla delle difficoltà delle ragazze di oggi di confrontarsi con il loro corpo che cambia e di trovare risposte a questo; un senso di inevitabile pudore, un tabù ancora oggi e come si vedrà dal documentario anche di ieri. Red on White è infatti un etno-documentario, un confronto tra generazioni di donne che mette in luce come ognuna di loro a suo tempo ha trovato o meno le proprie risposte in base al proprio pudore e ai propri mezzi (sorelle, amiche, fasi lunari...).

Il progetto nasce dalle domande che l'autrice, Luisa Passalacqua, come mamma di una pre-adolescente si faceva riguardo a dove e come sua figlia, Ilaria, avesse trovato le risposte a questo cambiamento corporeo: Quali modelli avrebbe trovato? Stava cercando informazioni su internet? Preferiva parlarne con le amiche? Le sue spiegazioni le sarebbero bastate?Quale impressione avrebbe avuto  dal modo in cui noi adulti e adulte ci rapportiamo alla femminilità? Ciò avrebbe influenzato la sua autostima?

A queste domande risponde anzi rispondono le protagoniste del documentario, ragazze ma anche mamme e nonne che danno vita a dialoghi spontanei  e significativi ma anche a silenzi altrettanto eloquenti così come gli sguardi che si intrecciano tra generazioni di madri e figlie su un argomento evidentemente ancora difficile da trattare e che forse per la prima volta viene affrontato a sguardo aperto e a voce alta.

Disponibile in lingua originale, inglese, con sottotitoli in italiano può essere davvero un'occasione di confronto e crescita tra studenti con doppio beneficio dell'esercizio bilingue e dello scardinamento di un tabù tutt'altro che superato.









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domenica 12 aprile 2020

Serena Pasqua da Opportunità di Genere OG


Opportunità di Genere OG ci tiene ad augurare una Serena Pasqua in questo momento di  difficoltà  che ciascuna e ciascuno di noi sta vivendo




















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mercoledì 25 marzo 2020

Pia de'Tolomei- Dantedì

Pia de'Tolomei
Dante Gabriel Rossetti
1868

Pia de'Tolomei- Dantedì

Opportunità di Genere OG per il #Dantedì ha scelto il verso con cui Dante Alighieri presenta al mondo questa figura di donna attraverso il V Canto del Purgatorio.
Pia de'Tolomei  fu uccisa dal marito Nello di Inghiramo dei Pannocchieschi della Pietra Potestà di Volterra e Lucca o perché ritenuta adultera o perchè questi voleva risposarsi.
In pochissimi malinconici e dolci versi Dante ci fa conoscere la sua storia.
Pia chiede a Dante infatti una volta tornato al mondo dei vivi e una volta riposatosi da questo viaggio di non scordarsi di lei.
Una richiesta che pare un monito anche per i nostri giorni, anche per questi giorni in cui molte donne che subiscono violenza domestica sono costrette dall' emergenza Covid-19 a rimanere in casa con i loro maltrattatori e a cui non si pensa mentre sportelli comunali, case d' accoglienza con le dovute accortezze rimangono aperte e pronte ad accoglierle. Il numero d'emergenza nazionale è sempre attivo 1522.

"Deh, quando tu sarai tornato al mondo,

e riposato de la lunga via,

seguitò 'l terzo spirito al secondo,

Ricorditi di me, che son la Pia;
Siena mi fé, disfecemi Maremma:
salsi colui che 'nnanellata pria
disposando m'avea con la sua gemma".


Malinconia o Pia de' Tolomei
Eliseo Sala 1846



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sabato 14 marzo 2020

Solidarietà digitale- Opportunità di Genere OG




Solidarietà digitale- Opportunità di Genere OG 



Opportunità di Genere OG ha voluto partecipare alla solidarietà digitale e mettere scaricabile gratuitamente il Merito delle donne di Moderata Fonte nella sezione DOWNLOAD.
Restate a casa per voi e per gli altri, restate al sicuro, riscopriamo il calore delle piccole cose, dei piccoli gesti, dei momenti.
Buona lettura
#iorestoacasa


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mercoledì 1 gennaio 2020


Opportunità di Genere OG vi augura un Anno pieno di Opportunità con le parola della poeta Edith Lovejoy Pierce

"Apriremo il libro.
Le sue pagine sono bianche.
Saremo noi a inserire le parole.
Il libro si chiama Opportunità e il suo primo capitolo è il primo giorno dell'anno..."






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