martedì 28 maggio 2019

Assorbenti, tampon tax e cose nostre...





Installazioni nei bagni delle Facoltà romane
del Collettivo 'Le Nostre Cose'
Instagram





Potrà sembrare strano ma in Italia è campo di dibattito una realtà esclusivamente femminile: le mestruazioni. Sì perché qui sono considerate un privilegio.
Se ne è iniziato a parlare nel 2017 quando si è messo in evidenza che ci sono prodotti con un'imposta d'IVA molto elevata, beni non considerati primari ma che invece lo sono. Essenziali in quei giorni gli assorbenti sono uno strumento necessario ma sono molto più costosi di quello che potrebbero essere con un'IVA inferiore di quella ora applicata. Gli assorbenti sono costosi perché c'è alla base un'IVA applicata come fossero beni voluttuari, un dvd ad esempio e pensare invece che la schiuma da barba è ritenuta un bene di prima necessità ed è perciò tassata con un'aliquota minore che rende il prezzo finale al consumo accettabile.
Questo differente approccio di genere rispetto ad alcuni prodotti commerciali, la cosiddetta “Pink Tax” , è stato ripreso nel tempo qua e là da tv e altri media ma mai in modo eclatante come meriterebbe visto la disparità che crea.

Fonte: Webstagram
In questi giorni tuttavia la questione della cosiddetta “Tampon Tax” è arrivata in Parlamento per essere affrontata. Depositata nel 2016 la “tampon tax” con cui si evidenziava la necessità di applicare agli assorbenti una aliquota da bene primario al 4% e non più al 22% dell'IVA, è stata discussa solo in questi giorni con un esito però negativo perché non ci sono i fondi per supportare l'abbassamento dell'imposta ed in più, sembra quasi una beffa, è stato sottolineato e ricordato alle donne che questa pratica, l'uso di assorbenti usa e getta, inquina l'ambiente! 

Molte sono state ovviamente le reazioni a queste dichiarazioni, rilasciate in un'intervista televisiva da un esponente del maggior partito ora al governo, e alla mancata considerazione del corpo femminile al quale si imputano pretese “naturali”, e questa lo è davvero, ma non evidentemente abbastanza da essere considerate basilari.

https://www.indiegogo.com/projects/red-on-white#/
Le migliori risposte però stanno arrivando dalla società civile con iniziative come quella di una farmacia umbra che ha deciso di applicare uno sconto del 22% sulle marche di assorbenti in vendita o da varie istallazioni nei bagni di alcuni atenei romani che invitano a lasciare un assorbente per chi è in difficoltà e ne ha bisogno, una sorta di "assorbente sospeso" come il caffè a Napoli, pensate da un collettivo ideato da cinque ragazze "Le Nostre Cose" oppure ancora da un documentario proprio sulle mestruazioni pensato per educare a questo tema ragazze e ragazzi nelle scuole. 

Red on White così si chiama il film documentario sta ora cercando fondi per completare il post produzione ed essere quindi presentato nelle scuole e messo a disposizione di chi con la conoscenza e l'educazione vorrà contribuire a cambiare la percezione delle funzionalità del corpo delle donne ancora  evidentemente ritenute un tabù seppur di lusso! 





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