lunedì 10 agosto 2026
Figlie Selvagge Cinzia Giorgio- Rizzoli
mercoledì 18 febbraio 2026
Racconti Popolari di Marchesa Colombi- PublisHERstory
![]() |
| Racconti Popolari di Marchesa Colombi PublisHERstory 2025. |
lunedì 17 novembre 2025
Diciotto anni di Opportunità di Genere OG
mercoledì 9 luglio 2025
Quello che so di te- Nadia Terranova
mercoledì 9 aprile 2025
Donna Paola- La funzione della donna in tempo di guerra- PublisHERstory
Uno sconvolgimento politico e sociale che ha riguardato
anche le donne. Quando non si è potuto più evitare, le donne sono state
chiamate in causa. Ed è questo che Donna Paola, scrittrice dei primi del '900,
ci testimonia: l'ampio impegno delle donne per il proprio paese. Un paese in
difficoltà per la mancanza degli uomini impegnati al fronte. E l'attività
femminile avrà pieno successo grazie all'opera del femminismo come spiega Donna
Paola.
Si ritrovano quindi le italiane occupate non solo nel lavoro
di cura ed assistenza, necessario poiché, come ci ricorda Anna Maria Isastia nell'introduzione, non esisteva alcun sistema organizzato a livello nazionale
che si occupasse della salute della popolazione, ma le donne si trovano ad
emanciparsi in ruoli completamente nuovi sino a quel momento per loro. Eccole
in banca, sui tram come autiste, nei porti, in tutte quelle attività
produttive, aziendali, da cui erano state lasciate fuori.
I tempi erano infatti cambiati, come sottolinea Donna Paola
ma è altrettanto vero che per arrivare a questo, seppur in modo temporaneo, si
sono dovute adeguare anche quelle disposizioni discriminanti e coercitive che
limitavano e controllavano la quotidianità delle donne. Come cita Anna Maria Isastia per un periodo si è dovuto sospendere il permesso maritale
poiché era impensabile che un padre, un marito lontano potesse autorizzare la 'sua donna' a lavorare, comprare, vendere, gestire.
Questa è un'opera che è molto utile per capire come era la
situazione, come si è prospettata in quegli anni la condizione femminile e come
poi tutto questo sia stato in qualche modo dimenticato, dato per scontato
quando invece le capacità delle donne sono state da sempre messe in discussione,
nel momento in cui invece ce n'è stato bisogno si sono usate, sfruttate per
poi essere dimenticate. Le donne infatti finita la Grande Guerra tornarono alla
loro quotidianità esaltata dalle faccende domestiche e filiali.
Donna Paola nelle sue opere invece rivendicherà sempre un altro
ruolo per le donne, un ruolo diverso, da protagoniste.
mercoledì 1 gennaio 2025
martedì 31 dicembre 2024
mercoledì 25 dicembre 2024
lunedì 23 dicembre 2024
Tragedie Comiche di Louisa e May Alcott- PublisHERstory
![]() |
| Tragedie Comiche di Louisa May e Anna Alcott |
mercoledì 23 ottobre 2024
Dieci giorni in manicomio ed altri inediti articoli d'inchiesta - Nellie Bly- PUBLISHERSTORY
lunedì 30 settembre 2024
Ugolina di Biella-Jean Webster- PUBLISHERSTORY
Ugolina
di Biella: Una storia di emigrazione italiana di Jean Webster -
PublisHERstory
Quanti italiani, tra la seconda metà dell’Ottocento e il
primo ventennio del Novecento, sono emigrati in America in cerca di prospettive
di vita migliori? La nostra penisola, colpita da una profonda crisi economica,
non garantiva un salario adeguato ai lavoratori, i quali, con coraggio e
spirito d’iniziativa, ma con il cuore straziato, decisero di lasciare le
proprie famiglie e origini per trasferirsi e inseguire il sogno americano.
Tante furono le difficoltà incontrate, tra cui una severa discriminazione da
parte degli abitanti autoctoni che costrinse gli italiani ad accettare spesso
condizioni di lavoro innaturali e trattamenti inaccettabili, con la speranza di
poter migliorare un giorno la loro situazione.
Jean Webster, celebre per il suo capolavoro Papà Gambalunga, visitò il Bel Paese durante il secondo semestre del suo terzo anno al Vassar College per scrivere la tesi Pauperism in Italy, e rimase colpita dai luoghi, dalla storia, dalla cultura e dal colore locale tanto da ritornarci tra l’inverno del 1903 e la primavera del 1904, e nell’estate del 1905. Sempre attiva in campo sociale, Jean Webster prese a cuore la questione della povertà in Italia e dei moti contadini di fine Ottocento.
L'autrice statunitense era vissuta in una famiglia di
attiviste, si era interessata alle battaglie per la parità di genere e il
diritto all’istruzione - tematiche che emergono dalla maggior parte dei suoi
romanzi -, ma anche per la riforma degli orfanotrofi e delle carceri; la sua
produzione si prefigge l’obiettivo di trattare con ironia e scrupolosità anche
altre tematiche come quella del razzismo (Il
mistero di Four-Pools), della salute mentale e dell’alcolismo (Caro nemico), e Ugolina di Biella non fa eccezione.
L'emancipazione femminile è infatti uno
dei principi cardine su cui basò la sua vita e le sue opere: da Judy a Sallie,
da Marcia a Polly, le donne di Webster sono tutte indipendenti e
anticonvenzionali, proprio come Ugolina di Biella.
Il racconto, che vede protagonista una delle domestiche
che animò casa Webster dal marzo 1905 circa, abbraccia sia la tematica
dell'emigrazione che quella dell'emancipazione femminile. Jean Webster si
abbandona a un ritratto di Ugolina alternando episodi esilaranti ad aneddoti
raccontati dalla domestica stessa che la presentano come una donna testarda,
determinata, dedita al lavoro, ma soprattutto emancipata, trasferitasi
dall'Italia negli Stati Uniti su consiglio del fratello per assicurarsi
l’indipendenza assoluta.
All’interno del racconto si mescolano elementi tipici
della cultura italiana (come le canzoni popolari cantate da Ugolina, l’amore
per la buona cucina e la profonda religiosità, i quali vengono utilizzati come
stereotipi tipici del consueto stile ironico che caratterizza la prosa
dell’autrice) e di quella americana (come i riferimenti a usi, costumi e
luoghi). L’apparato di note previsto nell’edizione PublisHERstory fornisce a
chi legge tutte le informazioni necessarie per inquadrare il testo nel periodo
storico in cui è stato concepito, oltre a integrare il racconto di Jean Webster
con le informazioni che si ricavano dalla bozza scritta dalla madre Annie
Moffett dal titolo Enter Ugolina.
Quest’ultima riporta molti episodi già presenti in Ugolina of Biella, ma indugia su altri particolari che la figlia ha
escluso e che risultano utili per avere un’idea di insieme della vita e dei
modi di fare della domestica italiana. Inoltre, il volume è fruibile da tutti,
grazie all’utilizzo di un font ad alta leggibilità.
Ugolina
di Biella viene dato alle stampe oggi per la prima volta in Italia
e nel mondo: il dattiloscritto, che rientra tra i Jean Webster Papers del Vassar College (istituto dove lei si
formò), fu messo in un cassetto per dare spazio alla stesura di altre opere più
importanti, e di fatto non fu più rimaneggiato né proposto ad alcuna rivista.
Ciò lo rende un tesoro prezioso da riscoprire per conoscere più a fondo una
parte della vita di Webster, date le scarse notizie biografiche riportate nel
volume di Alan e Mary Simpson e Ralph Connor Jean Webster: Storyteller.
Miriam Chiaromonte
mercoledì 12 giugno 2024
Diari da Fruitlands- Louisa May Alcott- PUBLISHERSTORY
![]() |
| Diari da Fruitlands, Louisa May Alcott, PUBLISHERSTORY |
giovedì 23 maggio 2024
Pia de' Tolomei- Carolina Invernizio- PUBLISHERSTORY
![]() |
| Pia de'Tolomei di Carolina Invernizio. Edizioni PublisHERstory. Su Amazon. |
![]() |
| Qui puoi leggere i post dedicati a Carolina Invernizio |
![]() |
| Qui puoi leggere Pia de' Tolomei Dantedì |
mercoledì 10 aprile 2024
PublisHERstory nuova casa editrice di Storia delle donne
PublisHerstory è una nuova casa editrice indipendente che
si occupa esclusivamente di Storia delle donne. Le sue
pubblicazioni riguarderanno figure di donne, le loro gesta, i loro scritti, le
loro storie. Come il logo già mette in evidenza (Ogni donna ha la sua storia)
nel catalogo, che si arricchirà di nuove uscite e da tenere sott'occhio, si
potranno trovare scritti inediti di grandi scrittrici italiane
e straniere, biografie, romanzi, saggi.
La casa editrice PublisHERstory infatti
essendo vocata totalmente ed esclusivamente agli Women's Studies presenta
varie collane, ognuna delle quali dedicata a figure femminili emblematiche
e a volte comunque poco conosciute.
La giovane casa editrice si prefigge di dare spazio, voce, visibilità alle grandi, e piccole, imprese delle donne che hanno interessato, da sempre, l'intera società in tutti i tempi. Ma non solo, la casa editrice indipendente, vuole essere un punto di riferimento per quante si occupano di queste tematiche. Le donne non solo come oggetto di studio ma anche come soggetto grazie al lavoro di studiose, ricercatrici, scrittrici, giornaliste...
Il suo logo mette al centro una
figura classica di donna, al centro di uno strumento temporale che si è evoluto
con la società ma che spesso ha lasciato indietro proprio l'apporto
femminile. Uno spazio che va recuperato in ogni settore sociale, da qui la
mission della casa editrice PublisHERstory.
Il suo nome, come si intuisce, è un gioco di parole in cui è preponderante la storia dal di lei punto di riferimento, non più solo 'history' quindi.
Benvenuta allora PublisHERstory da scoprire e seguire nelle prossime uscite anche sulle pagine ufficiali dei social.
domenica 31 marzo 2024
domenica 10 marzo 2024
venerdì 8 marzo 2024
domenica 2 luglio 2023
Il Castello di Bracciano- La sua storia al femminile
![]() |
| Post su Christine de Pisan |
![]() |
| Il trono di Felice della Rovere Orsini |
![]() |
| Ritratto di Cristina di Svezia nella camera di Paolo Giordano II |
![]() |
| Ritratto di Emilia Rucellai Odescalchi nella sala delle Donne. |





.png)



.jpg)
%20(1).png)










.jpg)









