lunedì 3 maggio 2021

Paolina Leopardi non solo la sorella di

Paolina Leopardi non solo la sorella di
le sue Opere a cura di Elisabetta Benucci



Altre volte Opportunità di Genere OG si é occupata delle 'mogli di' , 'madri di', e sorelle di ogni volta scoprendo e facendo scoprire che furono tutt'altro che semplici contorni ai più noti, e non
Qui puoi leggere il post sulle
Sorelle di Mozart
sempre anche più talentuosi, parenti.
Questa volta scopriamo la sorella di Giacomo, Paolina Leopardi grande letterata anch'essa per ammissione del suo stesso fratello. Ce la racconta direttamente una delle più grandi studiose a cui dobbiamo la riscoperta di questa grande donna dell'Ottocento italiano, Elisabetta Benucci che le ha dedicato numerose opere grazie alle quali possiamo apprezzarla:

Elisabetta Benucci

Scritti su Paolina Leopardi

'Vita e letteratura di Paolina Leopardi', Firenze, Editoriale le Lettere, 2020, pp. 265.

'Paolina Leopardi, Opere. Viaggio notturno. Mozart. La conversione di Ratisbonne', a cura di E.B., Firenze, Edimedia, 2020, pp. 130 (edizione commentata, illustrata, ipermediale; fa parte della collana «Grandi classici della letteratura italiana», diretta da Giuseppe Nicoletti). Link affiliato per l'acquisto: Paolina Leopardi Le opere Elisabetta Benucci

'La seconda vita della sorella di Giacomo Leopardi', «Leggendaria», 2020, n. 139, p. 66.

Paolina Leopardi. Per i 150 anni dalla morte. Storia e destino di una «sorella», «Nuova Antologia», 2109, 154, vol. 620, fasc. 2290, aprile-giugno, pp. 233-246.

Paolina Leopardi, la sorella dimenticata, «Leggere Donna», 2019, n. 185, ottobre-dicembre, pp. 25-26.

Paolina e Giacomo Leopardi a Pisa. Nel centocinquantesimo anniversario della morte di Paolina, a cura di Elisabetta Benucci e Alessandro Panajia, Pisa, edizioni ETS, 2019.

Paolina Leopardi, 'Lettere (1822-1869)', a cura e con un saggio introduttivo di Elisabetta Benucci, Sesto Fiorentino (Fi), apice libri, 2018, pp. 554. Il volume ha vinto la XXI edizione (2019) del Premio letterario nazionale “Vittoria Aganoor Pompilj”, dedicato alle corrispondenze epistolari e organizzato dall’amministrazione comunale di Magione sul Trasimeno.

Paolina Leopardi, 'Mozart', a cura e con un saggio introduttivo di Elisabetta Benucci, Venosa, Edizioni Osanna, 2018, pp. 110.

Donne colte dell'Ottocento: la lettura e lo studio per Paolina Leopardi, Caterina Franceschi Ferrucci, Emilia Toscanelli Peruzzi, in Una sfida difficile. Studi sulla lettura nell’Italia dell’Ottocento e del primo Novecento, a cura di G. Tortorelli, «Bollettino del Museo del Risorgimento», a. LIV, 2009, Bologna, Comune di Bologna, pp. 85-118.

'Paolina Leopardi. Atti del Convegno di studi (Recanati, 24-26 maggio 2001)', a cura di Elisabetta Benucci, Pisa, Edizioni ETS, 2004, pp. 362.

Tra le letture francesi e il viaggio immaginario (con in appendice il testo di Paolina Leopardi, Mozart), in Paolina Leopardi. Atti del Convegno di studi (Recanati, 24-26 maggio 2001), a cura di Elisabetta Benucci, Pisa, Edizioni ETS, 2004, pp. 181-216.

Una donna di cultura del primo Ottocento: Paolina Leopardi, «Studi italiani», XII, 2001, 26, pp. 71-92.

Paolina Leopardi, 'Viaggio notturno intorno alla mia camera. Traduzione dal francese dell’opera di Xavier de Maistre e altri scritti'. Presentazione di Franco Foschi. Prefazione di Lucio Felici, Venosa, Edizioni Osanna, 2000, pp. 198.


Elisabetta Benucci

Filologa e storica della letteratura italiana collabora con l’Accademia della Crusca. Si è occupata di alcuni dei più importanti autori della letteratura italiana, dal Tre all’Ottocento. Tra le sue pubblicazioni: Leopardi nel Carteggio Vieusseux. Opinioni e giudizi dei contemporanei 1823-1837, con alii, Firenze 2001; Cantari novellistici dal Tre al Cinquecento, con alii, Roma 2002; Edmondo De Amicis, Un Salotto Fiorentino del Secolo scorso, Pisa 2002; Emilia Toscanelli Peruzzi, Diario, Firenze 2007; Galileo e l’universo dei suoi libri, con alii, Firenze 2008; Mario Pratesi, Le perfidie del caso, Firenze 2015; Letterati alla Crusca nell’Ottocento, Firenze 2016. Studiosa di Leopardi, ha curato edizioni critiche delle sue opere come quella del Martirio de’ Santi Padri (Bologna 2006) e delle Operette morali (Firenze 2017). Ha pubblicato due importanti volumi di inediti: Carteggio Leopardi-Colletta (2003; 2009²) e Giuseppe Giusti, Proverbi (2011). Dal 2012 è responsabile della segreteria scientifica e della redazione della «Rassegna della Letteratura Italiana».

Da tempo si dedica alla letteratura di genere. In particolare ha ricostruito la figura e l’opera di Paolina Leopardi, dedicandole molte pubblicazioni (fra le quali il volume Paolina Leopardi, Viaggio notturno intorno alla mia camera. Traduzione dal francese dell’opera di Xavier de Maistre e altri scritti, Venosa 2000), e riportandola all’attenzione dei critici e del pubblico. Nel 2018 ha dato alle stampe l’epistolario di Paolina (Lettere (1822-1869), Sesto Fiorentino 2018), che ha ottenuto il premio “Vittoria Aganoor” dedicato alle corrispondenze epistolari.
Ha organizzato a Recanati nel 2001 il primo, e finora unico, convegno sulla figura della sorella del poeta e ne ha curato gli atti (2003). Nel marzo 2019, per la celebrazione dei 150 anni della morte di Paolina, ha organizzato la giornata di studi Paolina e Giacomo Leopardi a Pisa, (Royal Victoria Hotel, Pisa). Su Paolina Leopardi ha pubblicato inoltre: Una donna di cultura del primo Ottocento: Paolina Leopardi («Studi italiani», 2001), Tra le letture francesi e il viaggio immaginario (negli Atti del Convegno su P.L., 2003), Donne colte dell’Ottocento: la lettura e lo studio per Paolina Leopardi, Caterina Franceschi Ferrucci, Emilia Toscanelli Peruzzi («Bollettino del Museo del Risorgimento», Bologna 2009), Paolina Leopardi, Mozart (Venosa, 2018), Paolina Leopardi. Per i 150 anni dalla morte. Storia e destino di una «sorella» («Nuova Antologia», 2109); Paolina Leopardi, la sorella dimenticata («Leggere Donna», 2019); Paolina e Giacomo Leopardi a Pisa. Nel centocinquantesimo anniversario della morte di Paolina, con alii (Pisa, 2019); La seconda vita della sorella di Giacomo Leopardi, «Leggendaria», 2020; Paolina Leopardi, Scritti (Firenze 2020).


Con lei, e grazie a lei, inizieremo questo prezioso ed interessante viaggio alla conoscenza di Paolina Leopardi:

Paolina Leopardi

di Elisabetta Benucci


Voi che siete sensibilissima,

che sapete amare,

che siete istruita al di sopra dei

quattro quinti delle vostre pari…

(G. Leopardi a Paolina, 19 marzo 1823)



 La vita. Storia e destino di una “sorella”


Paolina Leopardi nacque nel grande palazzo di famiglia il 5 ottobre 1800, di domenica, un’ ora e un quarto prima della mezzanotte, da Monaldo Leopardi (1776-1847) e dalla marchesa Adelaide Antici (1778-1857). Venne al mondo sotto il segno zodiacale della Bilancia, un segno d’aria governato da Venere, pianeta dell’amore e dell’armonia. Quasi fosse una predestinazione, le personalità dei nati sotto questo segno oscillano tra il desiderio di trovare nella famiglia un porto sicuro e il desiderio di libertà e di indipendenza.

Conosciuta come la “sorella di”, di solito la contessa viene appena ricordata per la canzone Nelle nozze della sorella Paolina, dedicatale dal fratello Giacomo e da lui scritta nel 1821 per il suo imminente matrimonio, poi non avvenuto. Di fatto, Paolina è in stato d’ombra come altre sorelle di poeti realmente esistite, appartate testimoni di grandi costruzioni di mondi alla cui edificazione hanno guardato appunto all’ombra della loro condizione. Paolina invece è molto di più di questa immagine sbiadita e oleografica arrivata fino a noi, perché fu donna colta, avidissima lettrice e traduttrice. Recenti studi, condotti a cura di chi scrive, permettono ora di valorizzarne la figura come scrittrice originale. 

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lunedì 26 aprile 2021

La leggenda della Papessa Giovanna




La Papessa dei Tarocchi
 si dice ispirata proprio alla 
Leggenda della Papessa Giovanna
 

La leggenda della Papessa Giovanna é tra le più celebri leggende medievali che si tramandano a Roma da secoli.  Tante quindi sono le versioni di questa storia che si perdono nel tempo, una tra le tante fa risalire l'origine di questa donna addirittura ad una casata principesca. Secondo questa versione,  un re aveva tre figlie a cui un giorno chiese quanto affetto avessero verso il proprio padre, le prime due lo lusingarono con espressioni retoriche ma efficienti mentre la terza lo paragonò al sale, una risposta che indispettì il re tanto da cacciarla di casa; questa principessa, scappando, chiese riparo in un convento di frati a Magonza, non senza essersi tagliata i capelli e avendo adottato abiti maschili. La sua cultura e la sua saggezza la misero in luce agli occhi dei superiori tanto da far carriera ecclesiastica fino a diventare cardinale e concorrere al soglio pontificio alla morte di Papa Leone IV nel 855.

Un'altra versione invece riporta semplicemente che una donna inglese d'origine ma abitante in Germania, si travestì da uomo e andò in Grecia per seguire un suo amante, monaco, ma lei stessa  diventata teologa si trasferisce a Roma riuscendo a scalare le gerarchie ecclesiastiche fino a diventare Papa.

Ancora, si racconta che dopo l'elezione a Papa, Giovanna rivoluziona le pratiche di vita quotidiana licenziando i servitori tranne uno, il suo cameriere personale, Montesino, che sempre più insospettito dalla voce e dall'apparenza eterea del nuovo Papa Giovanni, decide di metterlo più volte alla prova per scoprirne il sesso; tentativi che però in un primo momento andarono falliti sennonché il Papa stesso rivelò al suo giovane e attraente servitore la sua natura e i due si amarono appassionatamente.

Edicola di Via San Giovanni in Laterano
angolo Via dei Querceti
Quale sia la versione, la leggenda della Papessa Giovanna narra che durante una processione da San Pietro alla Basilica di San Giovanni in Laterano, il Papa Giovanni cominciò a contorcersi dai dolori delle doglie, in mezzo allo stradone di San Giovanni, come precisa una versione, lì dove c'era una statua e un rudere della Roma antica, "il papa Giovanni" partorì un bambino sotto gli occhi esterrefatti del clero e del popolo che sembrava impazzito.

Cappellina tra Via dei Querceti
e Via dei SS. Quattro
Il Papa, Giovanni VIII, diventa quindi la Papessa Giovanna che secondo alcuni viene lapidata dal popolo mentre per altri muore con il bambino tra la confusione e le grida dello sconcerto generale; si dice venga seppellita con il bimbo a Via San Giovanni in Laterano dove partorì e dove oggi all'incrocio con Via dei Querceti c'è un'edicola che secondo altre versioni  é invece la cappellina tra Via dei Querceti e Via dei SS. Quattro, costruita proprio per 'mondare' il luogo dal sacrilegio. 
In entrambi i casi si trova l'immagine di Maria con in braccio Gesù bambino; all'interno della piccola cappella si intravede un dipinto che seppur mal conservato appare molto antico. 

L'immagine della
Sacra Madonna in trono col Bambino
credits:GoogleMaps
L'esistenza della Papessa Giovanna viene ripresa nel 1277 da Martin von Troppau e ancora nella prima storia pontificia del 1479, il cui autore, Bartolomeo Sacchi (1421- 1481), conosciuto come Platina, registra l'accaduto come una svista a cui si era rimesso riparo, negli anni, con un esame che il novizio papa doveva superare...sedersi su una sedia bucata da cui il diacono toccandolo poteva confermarne il sesso. Per molti però il malinteso nacque proprio dal fatto di usare queste sedie che in realtà erano "da parto" e da qui l'ironia interpretativa che poi sarà sfruttata anche dai luterani nelle loro invettive contro il papato fino a tutto il Seicento.

Per altri ancora questa è semplicemente una leggenda che nasce dal potere che donne macchinose e senza scrupoli avevano conquistato presso il clero e il papato intorno al X secolo, come una tale Marozia che ebbe tra i suoi amanti Papa Sergio III e che fece eleggere anche suo figlio al soglio di Pietro con il nome di Papa Giovanni XI.

Nel 2019 l'archeologo Michael Habicht, dell'Università di Adelaide ed autore di "La Papessa Giovanna" (Päpstin Johanna- Una storia vera di pontificato femminile o solo leggenda? 2019), sostiene di aver trovato le prove di una reale esistenza della Papessa. Habicht avrebbe trovato infatti in alcuni sepolcri papali delle monete riferite a Papa Giovanni VIII ma che differirebbero rispetto a quelle riferite a questo Papa 'tradizionale' ( 872-882 d.C.) e quindi assegnabili, secondo lui, al Pontificato della Papessa Giovanna, Johannes Anglicus, databili appunti intorno al biennio in cui sarebbe stata al soglio pontificio (856-858).


La Chiesa però continua a sostenere che non c'è mai stato un Pontificato retto da una donna, perché tra l'elezione di Leone IV e il suo successore Benedetto III passarono solo poche settimane e ne fa invece risalire l'origine ad una storiella nata in Francia durante le beghe tra sostenitori papali e temporali nel duecento francese. Ripresa poi alla fine del 1200 da un domenicano, Martino di Polonia e ancora nel 1300 dai Francescani il cui ordine venne ripetutamente attaccato dall'allora Papa Giovanni XXII ed infine ripresa da Boccaccio e Petrarca che ne hanno facilitato la diffusione nell'immaginario popolare e via via da laici o religiosi per convenienza.
Per anni tuttavia la Chiesa, dato per assurda una storia che vedeva una donna al soglio pontificio, non si é preoccupata di sconfutarne la veridicità.


La Papessa Giovanna, o la sua figura, nella sua evoluzione tuttavia, al di là della sua reale esistenza, è diventata un'icona delle capacità femminili, della loro saggezza, spiritualità, intelligenza...e questa é forse la sua vera forza nei secoli!



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giovedì 8 aprile 2021

Social Women talk! Il primo evento digitale femminista




Nasce a Roma il primo evento digitale femminista il Social Women talk il 21 maggio, anche online! Il primo evento di Digital Women's Empowerment, tutto al femminile, pensato ed ideato per le donne.


Il tema delle STEM per le ragazze e per le donne in generale è un tema di stretta attualità che è stato trattato anche a livello internazionale per cercare di sensibilizzare ed educare le donne alle materie scientifiche. Anche il blog Opportunità di Genere OG nel corso della sua pluridecennale attività ha spesso riportato esempi di empowerment femminile che da sempre ci sono stati da parte delle donne in ambito matematico, scientifico, astronomico...

Qui puoi leggere la storia di
 Geltrude Elion
 premio Nobel medicina
Non sempre si sa ma ad esempio ad inventare i presupposti tecnologici, addirittura nel secondo periodo bellico, su cui si sono ricavati il GPS, il Bluetooth e il wi-fi è stata una donna, Hedy Lamarr, attrice hollywoodiana bellissima ed amatissima che nel corso della sua vita ha dato espressione oltre che alle sue doti cinematografiche anche a quelle scientifiche e meno male altrimenti non saremmo qui nessuna e nessuno di noi, come dobbiamo ringraziare, forse la più nota, Ada Lovelace, matematica che nel 1843 inventò il software per la macchina analitica antisegnana del pc!

Immaginiamo quindi come sarebbe il nostro mondo oggi se queste due donne non avessero approfondito le loro capacità ed inclinazioni...tutta la società umana sarebbe nettamente più povera di tecnologia eppure questa si è sempre pensata non adatta alle donne! 

Qui la storia di
 Scienziate e Informatiche
Come esiste un gap nell'informazione (si veda l'articolo "Il posto delle donne nelle notizie ") così lo vediamo e viviamo anche nel settore digitale dove la maggioranza degli speaker di eventi tecnologici è per l'85% uomo e solo per il 15% donna.


Ora due donne, imprenditrici, hanno voluto ribaltare la situazione e dare alle donne un'occasione concreta da sfruttare per migliorare la loro preparazione grazie alle competenze e alle testimonianze di professioniste, per dimostrare che anche il settore del digitale è cosa da donne.

Ho approfittato per fare alcune domande alle ideatrici dell'evento, Chiara Landi, ideatrice e Founder di Social Women Talk e Noemi Giammusso, Co-Founder e Managing Partner di Social Women Talk.


Chiara, come è nata l'idea di questo evento?

All'inizio è nato il podcast Social Women Pod, dedicato al Social Media Marketing in cui ospito solo esperte del settore e da lì  Social Women Talk. E' da molto tempo che mi impegno per ridurre il divario di genere nel nostro settore.


Perché lo definite un evento femminista?

E' un evento nato per colmare un vuoto che non possiamo ignorare: un evento femminista, perché mette al centro le donne e le rende finalmente protagoniste del settore. Donne che hanno voglia di riprendersi i loro spazi, di superare gli stereotipi di genere e di rompere il soffitto di cristallo che ancora permane in molti ambiti professionali. Siamo orgogliose di definirci femministe: non è una parolaccia o un termine da temere, è un orgoglio che vogliamo rivendicare.


Come si svolgerà il Social Women Talk?

Abbiamo scelto Roma perchè è una città ancora troppo poco consolidata nel Digital Marketing ma soprattutto abbiamo voluto un evento formativo: la connotazione pratica garantisce un alto grado di formazione di taglio operativo. Ci saranno grandi professioniste che stanno facendo la differenza nel settore del Digital e del Social Media Marketing, ma anche momenti di confronti, networking e riflessione collettiva. Siamo orgogliose del nostro progetto. 

Noemi tu cosa puoi dirci della tua professione e del tuo impegno per Social Women Talk?

Io e Chiara abbiamo pensato e voluto fortemente questo evento. Sarà un'occasione per formarsi e fare network. Nel mio lavoro, sia come commercialista che come imprenditrice digitale ho sempre evidenziato, purtroppo, un gender gap notevole. Sono felice di organizzare il primo evento con sole speaker donne in Italia.

Quali saranno i temi trattati?

I temi trattati sono molto attuali ed il taglio sarà pratico. Da commercialista ho voluto inserire anche argomenti in ambito finance perché avere dei fondamenti finanziari penso sia essenziale per qualsiasi attività.



Ecco allora un po' di cifre:
20 professioniste speaker del settore tra cui Flavia Marzano, Eleonora Rocca, Valentina Giacin, Alessia Camera
8 ore di formazione
10 sale formative e workshop pratici
9 digital trend topic tra cui Social Media Marketing, Finance &Cryptovalute, Growth Hacking, Analysis & Social Media Listening, Copywriting, Postcasting...
50 minuti per ogni speech (30 teoria e 20 minuti di esercitazione)

Si potrà partecipare all'evento anche online tramite una piattaforma dedicata.



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