mercoledì 5 luglio 2017

Un film di una donna a settimana per un anno? #36




 #36 TRACKS- Attraverso il Deserto



Prima settimana di Luglio e a scuole finite già tempo di vacanze per alcune e di ristoro per altri, OG vi propone questa settimana per “un film di una donna a settimana per un anno” ovvero la campagna statunitense #52FilmsbyWomen il film che parla di un viaggio intrapreso da una ragazza che alla fine degli anni '70 dello scorso secolo decide di avventurarsi nel deserto.
Così Robyn Davidson parte per affrontare una difficile sfida sola con i suoi compagni di viaggio: 4 dromedari e il suo cane. Il film si ispira ad una storia vera e si basa sul libro di memorie della protagonista, la vera Robyn, scrittrice ed esploratrice che supportata dal reportage della National Geographic all'epoca poté documentare il suo viaggio nella monografia “Tracks”. (Uscito in versione italiana come "Orme. Una donna, quattro dromedari e un cane nel deserto australiano", edito per Feltrinelli su ibs  Amazon e Mondadori ). 

Tracks- attraverso il deserto viene presentato e nominato come miglior film alla mostra di Venezia del 2015.

Trama:
Robyn decide di sfidare se stessa volendo attraversare il deserto australiano a piedi da sola con il solo aiuto di quattro dromedari e portandosi il suo adorato cane, Diggity. Mossa dal desiderio di rivalsa contro gli stereotipi attribuiti all'inerzia della sua generazione e dell'appartenenza al suo sesso, nel 1976 si trasferisce nella località di Alice Springs, da dove partirà la sua impresa, per impostare il suo viaggio e trovare familiarità con gli animali che dovrà portarsi: i dromedari.
Allenatasi ad indurire i piedi in vista delle lunghe camminate Robyn l'anno seguente dopo aver salutato parenti ed amici inizia il suo viaggio kilometrico per le sabbie del deserto in cui in più di duemila kilometri affronterà difficoltà personali e fisiche alle quali tuttavia resisterà portando avanti con coraggio ed orgoglio la sua meta, dimostrando a se stessa e agli altri la determinazione necessaria alle grandi sfide personali.

Scelto perchè: Una ragazza affronta e vince una sfida con se stessa non rinunciando ai suoi sogni ma concretizzandoli senza paura delle difficoltà in un viaggio che avrebbe messo in dubbio parecchi; Robyn nel 1977 parte solo con il suo cane e i dromedari così come solo poche altre pioniere nei secoli scorsi avevano fatto, da GeltrudeBell a Isabella Lucy Bird...tutte da riscoprire.




Titolo: Tracks_ Attraverso il deserto
Titolo originale: Tracks
Nazionalità: Australia
Anno: 2013; uscito nel 2014
Durata:112 min.
Regia: John Curran
Sceneggiatura: Marion Nelson
Produzione: Emily Sherman
Cast: Mia Wasikowska, Adam Driver, Emma Booth, Jessica Tovey





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mercoledì 28 giugno 2017

Un film di una donna a settimana per un anno #35




Ava Gardner in abiti delle Sorelle Fontana
 per la " Contessa scalza", 1954

Credits: Pinterest



#35 Atelier Fontana- Le sorelle della moda



La moda italiana, la grande moda, ha visto grandi nomi di stiliste che hanno creato il mito e il prestigio dell'eleganza sartoriale del Made in Italy nel mondo. La scorsa settimana è scomparsa una delle sorelle Fendi, Carla che aveva contribuito a creare il noto marchio di stile nel mondo. OG vi propone per questa settimana di “un film a settimana su una donna per un anno” il film su altre sorelle della grande moda italiana che sono partite dal nulla ma grazie al loro talento, alle loro capacità e alla loro determinazione hanno creato il loro atelier, apprezzato e ricercato in tutto il mondo contribuendo appieno alla storia e al prestigio dell'alta moda italiana nel mondo...le Sorelle Fontana.

Pensata per la tv la loro storia con una brava Anna Valle, tra le altre, è poco più lunga di un film cinematografico ma è comodamente suddivisa in due dvd. Alla sua realizzazione nel 2011 contribuì la stessa Micol Fontana, ormai anziana, ultima delle sorelle del trio originario che appare alla fine della storia.

Trama:
Le tre sorelle vivono una vita tranquilla nella provincia parmense aiutando la mamma nella sartoria casalinga ma Micol si sente frustrata, la sua creatività non trova spazio e inizia a pensare di aprire un suo laboratorio sartoriale nella Capitale. Convincendo le sue altre due sorelle, Zoe e Giovanna, si trasferisce a Roma alla fine degli anni '30 dopo essersi sposata con il suo grande amore, Enrico di buona famiglia ma scansafatiche.
Le tre sorelle trovano lavoro in alcune sartorie ma stentano a realizzarsi così Giovanna lascia il lavoro e decide di occuparsi della casa e della bambina di Zoe mentre Micol invece viene notata dal titolare della sartoria dove lavora che decide di darle più fiducia. 

Micol rimane incinta e dà alla luce Maria Paola quando anche il lavoro sembra prendere la giusta piega infatti la Contessa Caetani decide di sponsorizzare Micol avendo scoperto che sono sue le creazioni che indossa in sartoria.
Le sorelle possono finalmente aprire il loro atelier e con molti sacrifici riescono a organizzare la loro prima sfilata, che sarà trionfale, alla quale tuttavia proprio Micol non potrà assistere perché scopre che il marito disoccupato e perditempo con il quale ha litigato, le ha portato via la figlia. Quando Micol riesce a tornare a Roma con la bambina la sfilata ha già riscosso grandi consensi ma il grande successo deve ancora arrivare.

Maria Paola, figlia di Micol, un giorno incontra per le strade della Capitale, una bella e affascinante signora che si rivelerà essere l'attrice americana Linda Christian che qualche tempo più tardi commissionerà proprio alle sorelle il suo abito di nozze per il matrimonio hollywoodiano con l'attore Tyron Power, risollevando le sorti dell'atelier e dandogli la fama internazionale che l'atelier meritava.
Purtroppo durante un viaggio però la figlia di Micol si ammala di tifo e muore, consegnando la madre alla depressione più profonda. In suo soccorso accorre l'amica Linda Christian che la invita negli Stati Uniti dove effettivamente Micol dopo un lungo soggiorno, ritrova la voglia di vivere e tornata in Italia decide di aprire la linea di moda al mercato statunitense, per questo firma un contratto per confezionare gli abiti di Ava Gardner nel film “La contessa scalza”.
La conquista del mercato americano le consacra definitivamente come grandi firme della moda italiana e perfino il Papa le riceve con tutte le loro maestranze in
 Vaticano.
Abito dell'atelier Fontana per Ava Gardner
 in "La contessa scalza"


Scelto perché: La grande moda italiana deve molto anche alle donne, tante infatti le stiliste che negli anni hanno contribuito a creare questo sogno del Made in Italy che dal resto del mondo viene apprezzato ancora oggi. Donne che con la loro creatività e determinazione hanno saputo dare forma ai loro sogni e a interpretare quelli di molte altre.


Laura Biagiotti, Roberta di Camerino, Micol Zoe Giovanna Fontana, Raffaella Curier, Alberta Ferretti, Anna Alda Carla Franca Paola Fendi, Krizia, Miuccia Prada, Mila Schon, Fernanda Gattinoni sono solo alcune...




Titolo: Atelier Fontana. Le sorelle della moda
Anno: 2011
Nazionalità: ITA
Durata: 200 min.
Regia: Riccardo Milani
Ideazione: Lucia Zei
Cast: Anna Valle, Alessandra Mastronardi, Federica Decola.




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mercoledì 21 giugno 2017

Un film di una donna a settimana per un anno? #34




# 34 Sognando Beckham



L’estate è ormai arrivata e OG è sensibile alle estenuanti battute sulla forma fisica e sulla prova costume ma a modo suo, non poteva essere altrimenti, quindi vi suggerisce un film sportivo, che ha portato alla notorietà l’attrice ora affermatissima  Keira Knightley .Il film di questa settimana, uscito agli inizi degli anni 2000 ha avuto infatti uno strepitoso successo perché affronta il tema degli stereotipi con semplicità  e piacevolezza. Nel 2015 è approdato a Teatro grazie al musical al Phoenix Theater London.

Trama:
Jess è una ragazza inglese, di origini indiane, che vive a Londra con la sua famiglia e pur rispettando e amando le sue tradizioni ha una passione molto forte per il calcio, il suo idolo è il giocatore David Beckham di cui vorrebbe emulare il successo ma i suoi genitori non vedono di buon occhio che una ragazza faccia questo sport ritenuto troppo maschile.
Quando Jess viene notata da una giocatrice di calcio: Jules che la introduce nella sua squadra di calcio, le lamentele dei genitori fanno si che Jess ad un certo punto debba continuare a giocare  a pallone di nascosto anche quando la sua squadra deve andare ad Amburgo per il campionato. Nel frattempo la più tradizionale sorella maggiore di Jess fissa la data delle nozze che però è proprio il giorno della finale di campionato quando tra l’altro sarà presente un talent scout sportivo che potrebbe cambiarle la vita.
Il rapporto calcistico-sportivo e personale delle due ragazze, Jess e Jules, si stringe sempre di più in una profonda amicizia fatta anche di confidenze come quella che Jules fa a Jess sulla sua cotta per il loro allenatore che però sembra più interessato a Jess.
Il giorno della finale è anche quello del matrimonio della sorella maggiore di Jess che quindi è costretta a saltare la partita più importante per la squadra e per se stessa essendoci anche il procuratore sportivo che potrebbe far decollare la sua carriera ma i suoi genitori sono all’oscuro di tutto quindi Jess è rilegata a partecipare al matrimonio quel giorno.
Il papà di Jess però nota che la ragazza è tutt’altro che felice ed allegra e indovinando il motivo del malessere la lascia andare alla partita che in effetti grazie al suo decisivo contributo viene vinta dalla sua squadra; così Jess viene notata dal procuratore che le propone una borsa di studio per una prestigiosa università americana la stessa dove anche la sua amica Jules andrà perché è stata selezionata anche lei dal procuratore.
Sullo sfondo la storia d’amore tra Jess e l’allenatore che incrina in un primo momento l’amicizia delle due giocatrici  ma il dissapore verrà presto superato grazie al sentimento di squadra e alla complicità sportiva che sarà più forte delle invidie e delle gelosie.

Il film si conclude con l’incontro casuale, in aeroporto, proprio con l’idolo del pallone David Beckham.

Scelto perché: Anche lo Sport è ritenuto spesso un settore prettamente maschile e soprattutto certi ambiti come sicuramente il calcio ma sempre più spesso le donne hanno dimostrato di non essere da meno e lì dove è stato permesso loro di poter gareggiare in squadre miste, come nel golf e più recentemente nel tiro con l’arco, hanno contribuito attivamente e competitivamente al fianco dei loro colleghi. Il problema resta la visibilità che questi traguardi guadagnano. Per chi volesse approfondire ho trattato il tema in questo articolo, uscito inizialmente sul blog di NoiDonne in cui ho affrontato il tema sportivo da un'ottica di genere per vedere che le donne spesso non sono riconosciute come professioniste perché la legge che prevede questa qualifica è di molti anni fa e quindi le donne ne restano escluse con una penalizzazione anche da un punto di vista economico...Federica Pellegrini, per capirci, guadagnerebbe di meno del suo fidanzato, perché per legge lui è uno sportivo professionista e lei no, è una dilettante! Bisogna però dire che qualcosa si sta muovendo e piano piano anche le varie società sportive dal calcio al golf si stanno sensibilizzando e approntando cambiamenti organizzativi mentre la legge che qualificherebbe l'attività agonistica femminile resta in Parlamento ferma lì in attesa di essere discussa dal 2015.



Titolo: Sognando Beckham
Titolo originale: Bendi t like Beckham
Anno: 2002
Nazionalità: USA, UK, D
Durata: 112 min.

Regia: Gurinder Chadha
Produzione: Deepack  Nayar
Cast: Parminder Nagra; Keira Knightley; Jonathan Rhys-Meyers