venerdì 16 giugno 2017

L'arrivo di Saturno




L'arrivo di Saturno” nuovo romanzo di Loredana Lipperini è stato una sorpresa gradita ma allo stesso tempo destabilizzante...sapevo che era una storia vera, sapevo che nell'analisi biografica di una scomparsa prematura di una giovane ragazza che interessa tutto il nostro paese c'era un corollario di astrologia (da qui il titolo), arte, un quadro che fa da tratto d'unione tra la vita e il mistero della scomparsa della ragazza che sta a voi scoprire ma non mi aspettavo una verità per nulla celata, questa è una verità raccontata a voce spiegata con nomi e fatti e date ma allo stesso tempo è la storia di una adolescente che cresce in una grande città, la capitale degli anni '70; potrebbe essere la storia di ciascuna di noi.
Chi non ha avuto una amica del cuore con cui fare liste di cose da provare per la prima volta? Con cui parlare di libri, canzoni, ragazzi? Loredana Lipperini è forte come la verità, la verità dei misteri italiani irrisolti ma anche come quella della vita di ognuna di noi quella della prima sigaretta, della prima cotta adolescenziale ma anche quella delle nostre mamme in tailleur e capelli corti cotonati, li potava mia nonna e ora mia madre, e del tempo che inesorabile passa e con cui prima o poi bisogna fare i conti.
I ricordi e le riflessioni sono dirette, a volte spietate, ma sono quelli che appartengono a ciascuno/a di noi, come la morte di questa ragazza di ventiquattro anni, Graziella. L'amica di Dora, “amica del cuore”, giornalista d'inchiesta che a vent'anni nel 1980 scompare a Beirut durante un reportage. Di lei non si saprà più nulla, non si avrà più nulla, solo carte, appunti e diari e ora almeno la sua storia che Loredana Lipperini ci ridà facendola rivivere ripercorrendo la sua, loro, vita adolescenziale e con loro anche quella del nostro Paese che degli anni '70 ha molte cose che si preferisce dimenticare anche e soprattutto la morte impunita di una ragazza poco più che ventenne con una vocazione e dei sogni che ritroviamo ora in questo romanzo. Graziella ci viene raccontata, e ridata, come fosse la nostra amica del cuore, nostra figlia perché il tempo è passato per tutti ma non per lei rimasta per sempre solo figlia, solo abiti anni '80 chiusi in un armadio intatto. Invece le mamme di allora sono oggi nonne, le adolescenti di allora sono signore di mezza età adesso e nuove generazioni di ragazze con dei sogni e delle vocazioni si sono affacciate al mondo.

Un romanzo che ci restituisce l'Italia di allora con le sue innumerevoli contraddizioni e segreti che hanno inghiottito la vita di una giovane ragazza e con lei tutti noi. Una storia mai raccontata che si è preferito dimenticare ma che ora possiamo riscoprire o, per chi non era nata o troppo piccola, scoprire nelle parole di Loredana Lipperini che come sempre arriva diritta al cuore e allo stomaco, come una vibrazione...


L'Arrivo di Saturno,
Ed. Bompiani,
2017,
pagg. 432













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giovedì 15 giugno 2017

Un film di una donna a settimana per un anno? #33





#33 Maria Montessori

Una vita per i bambini




Si sono da poco chiuse le scuole e alcune/i  alunne/i  sono impegnate/i ancora negli esami finali, OG ha quindi pensato di suggerirvi questa settimana il film pensato per la tv ma reperibile in supporto dvd, sia su amazon che ibs, dedicato alla nota pedagogista, educatrice Maria Montessori” che  è stato confezionato in sole due puntate con una durata pari a quella di un normale film cinematografico. 
La vita di Maria Montessori è stata interpretata dall’attrice Paola Cortellesi, alla sua prima esperienza drammatica, accanto a lei un corollario di figure femminili come la madre di Maria , interpretata da Giulia Lazzarini.
Una produzione di qualità, a partire dai costumi, affidata a Camilla Nesbit come la scenografia a Sonia Peng e la sceneggiatura a Monica Zapelli e a Gianmario Pagano.


Trama: Siamo a Roma alla fine dell’800 quando Maria già studente modello decide di frequentare la Facoltà  di Medicina nonostante i desideri paterni la volessero una maestra. Maria invece, prima donna, anche grazie all’appoggio della madre va oltre e si iscrive alla facoltà che le permetterà di diventare la più grande pedagogista italiana. Nei banchi universitari tra la perplessità maschile di tutti gli alunni conosce uno psichiatra, Giuseppe Montesano di cui si innamora. I due decidono di collaborare e Maria lavora al suo fianco nella clinica psichiatrica infantile ma scopre di essere incinta e Giuseppe nonostante riconosca il bambino decide di allontanarlo dalla madre per evitare uno scandalo. Maria, ormai laureata, visti i buoni risultati della sua esperienza nella clinica accanto a Giuseppe decide di aprire una sua scuola d’infanzia riversando il dolore per la lontananza di suo figlio, sul lavoro. 

Apre nel quartiere romano di San Lorenzo la “Casa del bambino” nel 1907. Ha grandi risultati ottenuti con grande sforzo ed impegno dal suo rivoluzionario metodo educativo ma il clima politico che si è venuto ad instaurare in Italia la opprime e assistita dal suo stesso figlio, ormai cresciuto la cui vicenda rimane sempre sullo sfondo di una vita privata sacrificata ma presente, Maria va all’estero dove riceve grandi gratificazioni  e riconoscimenti per il suo metodo.

Scelto perché: Maria Montessori è una delle poche se non l’unica donna che in questo periodo di fermento pedagogico si impone non solo nel suo paese ma anche all’estero come figura di riferimento con un metodo educativo nuovo e rivoluzionario in grado allo stesso tempo di rispettare le capacità delle/i bambine/i e fornire  loro stimoli all’apprendimento.
Il metodo Montessori è tutt’oggi molto noto, apprezzato e ancora usato a livello internazionale. Un punto di orgoglio per tutto il nostro Paese che spesso dimentica le Grandi Italiane che hanno contribuito a far grande all’estero il nome dell'Italia.


Titolo: Maria Montessori. Una vita per i bambini
Nazionalità: ITA
Anno: 2007
Durata: 200 min.
Regia:  Gianluca Maria Tavarelli
Sceneggiatura: Monica Zapelli, Gianmario Pagano
Produzione:  Camilla Nesbit, Pietro Valsecchi

Cast: Paola Cortellesi, Giulia Lazzarini, Massimo Poggio




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venerdì 9 giugno 2017

Un film di una donna a settimana per un anno?#32



#32 Frida



Il film che OG vi propone questa settimana è dedicato a Frida Kahlo interpretata da Salma Hayek che è stata nominata come miglior attrice sia agli Oscar che ai Golden Globe nel 2002.
A ricordarla nella capitale anche una mostra fotografica della altrettanto grande Lucienne Bloch in “Lucienne Bloch: dentro la vita di Frida Kahlo” dove sono esposte oltre settanta foto che ritraggono la pittrice nella sua vita quotidiana ma anche nei suoi momenti più importanti. Alla thesign Galleria  di Roma, fino al 1 Luglio.



Trama:
La vita di Frida è allegra e spensierata fino a quando cambierà drammaticamente dopo un incidente alla schiena che la deturperà a vita e da cui con difficoltà riuscirà a riprendersi.
Durante la convalescenza, ferma a letto non potendo più camminare Frida vuole trovare comunque una via di riscatto, un'emozione per la quale continuare a vivere...inizia a dipingere sognando di poter contribuire anche alla condizione economica della famiglia. Nonostante tutte le previsioni avverse Frida torna a camminare ma il suo corpo non sarà più come prima.
Conosce l'amore nella persona di Diego Rivera il più grande pittore messicano dell'epoca a cui si era rivolta dopo la malattia per continuare a dipingere. Si sposano e Frida rimane incinta ma all'apice della sua carriera e vita personale, perde il figlio perché il suo corpo è al suo interno irrimediabilmente compromesso dai giorni dell'incidente adolescenziale.
Il matrimonio con Diego Rivera entra in crisi quando Frida scopre che il marito ha una relazione con sua sorella Cristina e si separano. La sua salute però è cagionevole e si ammala di bronchite ma Frida cerca di non farsi condizionare dalla sua situazione di inferma e addirittura pur di non mancare all'innaugurazione di una sua mostra personale, la prima nel suo paese, ci si fa portare con tutto il letto.

Frida infatti non ha mai mollato, è diventata una delle pittrici più famose del suo paese e non solo, è amata e apprezzata da tanti artisti prima fra tutti Tina Modotti con cui stringerà un'amicizia fortissima. Si è riavvicinata al marito dopo averlo perdonato e alla sorella; ha ricostruito la sua famiglia risposando Diego e la sua pittura che inevitabilmente è cambiata nel corso degli anni e degli eventi è amata in tutto il mondo e al di là del tempo. 

Frida si spegne placidamente rinnovando a Diego la sua promessa d'amore.



Scelto perché: Frida Kahlo è un punto di riferimento per le realtà femminili oltre che per le sue opere, in cui è capace di far rispecchiare anche i tormenti altrui, per essere riuscita a diventare quello che voleva essere ed anche per la tenacia con cui non si è mai arresa alle avversità della sua vita.


Titolo: Frida
Nazionalità: USA
Durata: 123 min.
Anno: 2002
Regia: Julie Taymor
Produzione: Sarah Green, Salma Hayek
Cast: Salma Hayek, Alfred Molina, Valeria Golino




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