venerdì 3 febbraio 2017

Agli Uffizi pittrici sempre più in mostra



 
Plautilla  Nelli, "Madonna", XVI sec.
Da WikimediaCommons




La Galleria degli Uffizi lancia il nuovo programma per il 2017: dare più visibilità alle opere di artiste per invertire lo storico squilibrio di genere. 
L'annuncio arriva direttamente dal direttore del Museo, Eike Schmidt in una recentissima intervista ad una rivista inglese di arte. Si comincerà con la mostra dedicata alla prima donna fiorentina conosciuta come pittrice, la suora Plautilla Nelli (1523-1587) in occasione della giornata internazionale delle donne e che rimarrà aperta fino alla fine del mese di aprile. La mostra si incentrerà su una dozzina di opere attribuite e recuperate recentemente anche da chiese e conventi soprattutto domenicani, l’ordine in cui entrò Polissena, e da altri musei italiani. Sarà poi la volta di Palazzo Pitti che ospiterà per il mese seguente un’altra mostra dedicata questa volta all’artista femminista australiana Maria Lassing, fino a fine giugno.
Autoritratto della Tintoretta,
Museo del Prado, Madrid.
Da WikimediaCommons
Gli Uffizi sono il museo con la più ampia collezione di opere di pittrici antiche, tanto da poter riempire un’intera stanza, molte delle quali fanno parte della famosa collezione di autoritratti che occupa il corridoio vasariano, tra cui quello di Elisabeth Louise Vigée- Le Brun e la figlia del Tintoretto, detta appunto la Tintoretta: Marietta Robusti. 
Le opere erano visibili fino allo scorso anno solo con visite specifiche ora dato la chiusura del corridoio per ristrutturazione  sono inaccessibili ma torneranno visitabili a pieno godimento alla fine dei lavori di adeguamento infatti il corridoio diventerà parte integrante della visita con il solo biglietto ordinario della Galleria e non saranno più una visita a se stante. 
Potremmo quindi finalmente posare il nostro sguardo sul loro volto e ammirare il loro talento.




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mercoledì 1 febbraio 2017

Un film di una donna a settimana per un anno? #14




Caricatura di George Sand, 1848,
 by Axagore






#14 Albert Nobbs

Questo film è basato su un racconto irlandese del 1898 di George Moore da cui negli anni ’80 dello scorso secolo è stata tratta una pièce teatrale interpretata da Glenn Close che da allora si è innamorata della trama e ha tentato a più riprese di farne un film che finalmente è uscito nel 2011. Glenn Close è stata nominata agli Oscar e ai Golden Globe del 2012 come miglior attrice. 


Trama: Albert Nobbs è un solerte e gentile cameriere di un hotel nella Dublino di fine ‘800, stimato per la sua competenza e riservatezza da tutti. Un giorno però è costretto a dividere la sua stanza da letto con un muratore, Hubert Page, intervenuto ad aggiustare l’albergo e così Albert si trova per la prima volta a dover proteggere il suo segreto, perché egli in realtà è una donna. Ma il suo segreto è in buone mani perché anche il muratore Hubert è una donna travestita da uomo per poter lavorare ed è addirittura sposata con l’adorata Cathleen. Albert va a casa di Hubert e conosce sua moglie, rimanendo molto colpito dall’affiatamento della coppia, inizia a sognare una famiglia anche per se’. 

Per un giorno decide di abbandonare i vestiti maschili e di tornare donna, indossando un bell’abito va fino al mare dove durante una passeggiata riscopre il piacere di essere donna, correndo sulla spiaggia e facendosi accarezzare dal sole e dal vento. Tornato alla sua vita, Albert lavora duro per realizzare i suoi sogni: aprire un negozio, mettendosi in proprio e farsi una famiglia, così decide di puntare sulla giovane cameriera Helen che però nel frattempo si invaghisce del nuovo arrivato ,  Joe. Quando Helen comunica a Joe di essere incinta questo la lascia e ne scaturisce un litigio, Albert accorre a difendere Helen ma riceve un colpo da Joe e cade in terra sbattendo la testa;  Albert morirà di lì a poco per un’emorragia interna.  I suoi soldi diligentemente e faticosamente messi da parte vengono trovati dalla proprietaria che li usa per ristrutturare l’hotel mentre Hurbert divenuto nel frattempo vedovo, Chatleen era morta di tifo, decide di salvare Helen e la neonata, sposandola.

Scelto perché: Tra ‘800 e primi del’900 molte erano le donne costrette a farsi passare da uomo per poter lavorare e guadagnare, per mantenersi e realizzarsi, tanti gli esempi noti e meno noti di scrittrici come Anne Brontë che firmò la sua prima opera come Acton Bell o  George Eliot in realtà Mary Anne Evans, ma molte furono anche le donne che non solo usarono uno pseudonimo maschile ma si vestirono da uomini come George Sand che fumava anche gustosi sigari.
Bradamante e Fiordispina,
illustrazione de L' Orlando Furioso
credits: Internet

Nella storia infatti sin dall’antichità le donne non sono state ritenute idonee e in grado di svolgere le stesse mansioni degli uomini, si pensi  a ciò che Plutarco riporta nei suoi scritti in cui ci parla della concubina del Re di Ponto che cavalcava e si vestiva da guerriera prussiana : Ipsicratea, su cui archeologi russi hanno recentemente ritrovato un’iscrizione e che veniva chiamata dal marito con un nome maschile e in letteratura, nell’Orlando Furioso, a Bradamante. Questo film quindi ci restituisce lo specchio di un’epoca passata in cui le donne avevano necessità di travestirsi da uomo, oggi si usa il termine crossdressing, ma da sempre un'escamotage per poter esprimere se stesse, mantenersi e vivere.


Titolo: Albert Nobbs
Anno: 2010
Nazionalità: UK-IRL
Durata: 113 min.
Produzione: Glenn Close
Regista: Rodrigo Garcia
Cast: Glenn Close, Mia Wasikowska, Janet McTeer




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martedì 24 gennaio 2017

Un film di una donna a settimana per un anno? #13





# 13  The Hours



Il 25 gennaio nasce a Londra Virginia Woolf e OG le rende omaggio questa settimana per la rubrica "Un film a settimana di una donna per un anno" proponendovi un film del 2002: "The Hours", le cui interpreti, Nicole Kidman nei panni di Vriginia, Julianne Moore e Meryl Streep hanno ricevuto tutte la nomination agli oscar come miglior attrice poi vinto da Nicole Kidman che prese anche il Golden Globe dove il film vinse come miglior film drammatico in quell'anno.



La Trama:
La vicenda si articola sulla vita di tre donne: Virginia Woolf in uno dei suoi ultimi giorni prima del suicidio nel fiume Ouse e, con un flashback, nel 1923 in cui scrive uno dei suoi romanzi più famosi "La Signora Dalloway" che sarà il fil rouge che porterà alle altre due storie femminili in un viaggio anche temporale. La seconda storia infatti si ambienta negli anni '50 del'900 a Los Angeles in cui la signora Laura vive una vita infelice di madre e moglie che sente la realtà familiare una costrizione insoddisfacente ma che non ha il coraggio di lasciare, la sua unica consolazione è la lettura de "La Signora Dalloway". 
Ci si sposta infine a New York nei primi anni 2000 dove Clarissa sta organizzando una festa per un suo amico, scrittore famoso, che malato di aids sta per morire e che la chiama affettuosamente Signora Dalloway...si scoprirà che questo scrittore altro non è che il figlio di Laura abbandonato da questa che alla fine aveva lasciato marito e figli per rifarsi una vita in Canada. Alla morte del ragazzo, Laura raggiungerà Clarissa e le spiegherà la sua dolorosa scelta personale passata. Un flashback ci riporta nel 1941 al suicidio di Woolf e alle sue ultime parole lasciate scritte a suo marito, Leonard.

Scelto perchè: Virginia Woolf in Una stanza tutta per se' scrisse: " Se vorrete farmi contenta dovete scrivere libri di viaggio e di avventura, di ricerca e di studio, di storia e biografia, e libri di critica, di filosofia e di scienze[...] se prendete in considerazione qualunque grande figura del passato come Saffo, come Murasaki, come Emily Bronte, scoprirete che è erede e al contempo creatrice di una tradizione, e che ha potuto esistere perchè le donne avevano preso l'abitudine di scrivere con naturalezza. [...] Quindi nel chiedervi di scrivere più libri vi incito a fare qualcosa che sarà per il vostro bene e per il bene del mondo intero."
Grazie alle sue parole, ha ispirato e ispira donne in tutto il mondo anche Opportunità di Genere nasce e ha tratto nutrimento da questo suo incoraggiamento.

Titolo: "The Hours"
Nazionalità: USA

Anno: 2002

Regia: Stephen Daldry
Cast: Nicole Kidman, Julianne Moore, Meryl Streep





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