mercoledì 1 febbraio 2017

Un film di una donna a settimana per un anno? #14




Caricatura di George Sand, 1848,
 by Axagore






#14 Albert Nobbs

Questo film è basato su un racconto irlandese del 1898 di George Moore da cui negli anni ’80 dello scorso secolo è stata tratta una pièce teatrale interpretata da Glenn Close che da allora si è innamorata della trama e ha tentato a più riprese di farne un film che finalmente è uscito nel 2011. Glenn Close è stata nominata agli Oscar e ai Golden Globe del 2012 come miglior attrice. 


Trama: Albert Nobbs è un solerte e gentile cameriere di un hotel nella Dublino di fine ‘800, stimato per la sua competenza e riservatezza da tutti. Un giorno però è costretto a dividere la sua stanza da letto con un muratore, Hubert Page, intervenuto ad aggiustare l’albergo e così Albert si trova per la prima volta a dover proteggere il suo segreto, perché egli in realtà è una donna. Ma il suo segreto è in buone mani perché anche il muratore Hubert è una donna travestita da uomo per poter lavorare ed è addirittura sposata con l’adorata Cathleen. Albert va a casa di Hubert e conosce sua moglie, rimanendo molto colpito dall’affiatamento della coppia, inizia a sognare una famiglia anche per se’. 

Per un giorno decide di abbandonare i vestiti maschili e di tornare donna, indossando un bell’abito va fino al mare dove durante una passeggiata riscopre il piacere di essere donna, correndo sulla spiaggia e facendosi accarezzare dal sole e dal vento. Tornato alla sua vita, Albert lavora duro per realizzare i suoi sogni: aprire un negozio, mettendosi in proprio e farsi una famiglia, così decide di puntare sulla giovane cameriera Helen che però nel frattempo si invaghisce del nuovo arrivato ,  Joe. Quando Helen comunica a Joe di essere incinta questo la lascia e ne scaturisce un litigio, Albert accorre a difendere Helen ma riceve un colpo da Joe e cade in terra sbattendo la testa;  Albert morirà di lì a poco per un’emorragia interna.  I suoi soldi diligentemente e faticosamente messi da parte vengono trovati dalla proprietaria che li usa per ristrutturare l’hotel mentre Hurbert divenuto nel frattempo vedovo, Chatleen era morta di tifo, decide di salvare Helen e la neonata, sposandola.

Scelto perché: Tra ‘800 e primi del’900 molte erano le donne costrette a farsi passare da uomo per poter lavorare e guadagnare, per mantenersi e realizzarsi, tanti gli esempi noti e meno noti di scrittrici come Anne Brontë che firmò la sua prima opera come Acton Bell o  George Eliot in realtà Mary Anne Evans, ma molte furono anche le donne che non solo usarono uno pseudonimo maschile ma si vestirono da uomini come George Sand che fumava anche gustosi sigari.
Bradamante e Fiordispina,
illustrazione de L' Orlando Furioso

Nella storia infatti sin dall’antichità le donne non sono state ritenute idonee e in grado di svolgere le stesse mansioni degli uomini, si pensi  a ciò che Plutarco riporta nei suoi scritti in cui ci parla della concubina del Re di Ponto che cavalcava e si vestiva da guerriera prussiana : Ipsicratea, su cui archeologi russi hanno recentemente ritrovato un’iscrizione e che veniva chiamata dal marito con un nome maschile e in letteratura, nell’Orlando Furioso, a Bradamante. Questo film quindi ci restituisce lo specchio di un’epoca passata in cui le donne avevano necessità di travestirsi da uomo, oggi si usa il termine crossdressing, ma da sempre un'escamotage per poter esprimere se stesse, mantenersi e vivere.


Titolo: Albert Nobbs
Anno: 2010
Nazionalità: UK-IRL
Durata: 113 min.
Produzione: Glenn Close
Regista: Rodrigo Garcia
Cast: Glenn Close, Mia Wasikowska, Janet McTeer


2 commenti:

infuso di riso ha detto...

strepitosa la close come sempre...
mi è piaciuto molto,
delicato cn un retrogusto triste necessario...
ti auguro cara nina un buon lunedi
daniela

Opportunità di Genere OG ha detto...

Hai ragione un'interpretazione delicata, quell'anno avrei fatto un pari-merito agli Oscar, se lo meritava proprio, peccato!. Buona settimana Daniela, un abbraccio