mercoledì 8 febbraio 2017

Un film di una donna a settimana per un anno? #15


Meryl Streep è Margaret Thatcher in The Iron Lady
credits: screenshot by Opportunità di GenereOG
in base all'art.70  Legge sulla protezione del diritto d'autore 633/41
 e successive modifiche.

#15 The Iron Lady 

Per questa settimana OG vi consiglia un film da premio Oscar anzi due infatti con questa interpretazione Meryl Streep ha ricevuto l’Oscar e il Golden Globe come miglior attrice protagonista nel 2012, soffiandolo a Glenn Close per Albert Nobbs.  La sceneggiatura è della collaudata Abi Morgan e la direzione è affidata alla regista Phyllida Lloyd.

Trama: Il film ripercorre la vita soprattutto politica di Margaret Roberts, la sua vita di figlia del droghiere del paese, derisa anche dalle altre ragazze per il suo impegno scolastico e politico, le sue difficoltà per farsi prendere sul serio dal partito conservatore nonostante la laurea ad Oxford, l’amore per il marito conosciuto proprio nell’ambito conservatore che da subito la sosterrà e condividerà il suo impegno, fino al suo successo e anche però alle estreme situazioni vissute da Prima Ministra. Tutto nei ricordi di una Thatcher ormai anziana  e dilaniata dalla confusione mnemonica che la porta a confondere presente e passato, un passato importante fatto di scelte politiche che hanno interessato il Regno Unito e l’intera comunità internazionale e che scatenarono dure reazioni come quelle dei terroristi irlandesi che prima uccisero il suo portavoce per l’Irlanda del Nord e poi nel 1983 fecero saltare in aria l’albergo dove era sistemata in attesa di una conferenza o il suo integerrimo piglio durante una intervista con un quotidiano russo che le valse il soprannome, dispregiativo, di Lady di ferro subito però rivisto in patria con onore soprattutto dopo la guerra per le isole Falkland; tutti avvenimenti ripercorsi nel film tramite la memoria mal concia della Iron Lady.



Scelto perché: La vita di Margaret Thatcher è un esempio moderno delle capacità politiche femminili che sono state sempre negate alle donne ma che nonostante tutto sono invece emerse prepotentemente nella storia da Caterina de’ Medici a Elisabetta I a Maria Teresa d’Austria. Donne note con il piglio del comando che si sono dovute imporre, che hanno fatto sacrifici anche personali pur di realizzare se stesse e contribuire a cambiare il loro paese, la loro società, la Storia. Emblematiche le parole di Thatcher stessa: “Ho dovuto combattere sempre, ogni santo giorno della mia vita e sono stata sottovalutata da molti uomini in passato” . E se è vero che non favorì l’ascesa alla politica di altre donne e non guardò di buon occhio al movimento femminista, tocca a noi trarre, come per ogni grande personaggio, i giusti insegnamenti e se prima di lei non c’era mai stata una donna a capo di un governo britannico dopo di lei proprio ora in un momento cruciale c’è un’altra donna, Theresa May erede di quell’ esempio che altrimenti forse ora non sarebbe stato possibile ripetere.

Titolo: The Iron Lady
Nazionalità: UK, FR
Anno: 2011
Durata: 105 min.
Sceneggiatura: Abi Morgan
Regia: Phyllida Lloyd
Cast: Meryl Streep, Jim Broadbent, Olivia Colman





TUTTI I CONTENUTI DEI POST SONO SOTTO COPYRIGHT




venerdì 3 febbraio 2017

Agli Uffizi pittrici sempre più in mostra



 
Plautilla  Nelli, "Madonna", XVI sec.
Da WikimediaCommons




La Galleria degli Uffizi lancia il nuovo programma per il 2017: dare più visibilità alle opere di artiste per invertire lo storico squilibrio di genere. 
L'annuncio arriva direttamente dal direttore del Museo, Eike Schmidt in una recentissima intervista ad una rivista inglese di arte. Si comincerà con la mostra dedicata alla prima donna fiorentina conosciuta come pittrice, la suora Plautilla Nelli (1523-1587) in occasione della giornata internazionale delle donne e che rimarrà aperta fino alla fine del mese di aprile. La mostra si incentrerà su una dozzina di opere attribuite e recuperate recentemente anche da chiese e conventi soprattutto domenicani, l’ordine in cui entrò Polissena, e da altri musei italiani. Sarà poi la volta di Palazzo Pitti che ospiterà per il mese seguente un’altra mostra dedicata questa volta all’artista femminista australiana Maria Lassing, fino a fine giugno.
Autoritratto della Tintoretta,
Museo del Prado, Madrid.
Da WikimediaCommons
Gli Uffizi sono il museo con la più ampia collezione di opere di pittrici antiche, tanto da poter riempire un’intera stanza, molte delle quali fanno parte della famosa collezione di autoritratti che occupa il corridoio vasariano, tra cui quello di Elisabeth Louise Vigée- Le Brun e la figlia del Tintoretto, detta appunto la Tintoretta: Marietta Robusti. 
Le opere erano visibili fino allo scorso anno solo con visite specifiche ora dato la chiusura del corridoio per ristrutturazione  sono inaccessibili ma torneranno visitabili a pieno godimento alla fine dei lavori di adeguamento infatti il corridoio diventerà parte integrante della visita con il solo biglietto ordinario della Galleria e non saranno più una visita a se stante. 
Potremmo quindi finalmente posare il nostro sguardo sul loro volto e ammirare il loro talento.




TUTTI I CONTENUTI DEI POST SONO SOTTO COPYRIGHT




mercoledì 1 febbraio 2017

Un film di una donna a settimana per un anno? #14




Caricatura di George Sand, 1848,
 by Axagore






#14 Albert Nobbs

Questo film è basato su un racconto irlandese del 1898 di George Moore da cui negli anni ’80 dello scorso secolo è stata tratta una pièce teatrale interpretata da Glenn Close che da allora si è innamorata della trama e ha tentato a più riprese di farne un film che finalmente è uscito nel 2011. Glenn Close è stata nominata agli Oscar e ai Golden Globe del 2012 come miglior attrice. 


Trama: Albert Nobbs è un solerte e gentile cameriere di un hotel nella Dublino di fine ‘800, stimato per la sua competenza e riservatezza da tutti. Un giorno però è costretto a dividere la sua stanza da letto con un muratore, Hubert Page, intervenuto ad aggiustare l’albergo e così Albert si trova per la prima volta a dover proteggere il suo segreto, perché egli in realtà è una donna. Ma il suo segreto è in buone mani perché anche il muratore Hubert è una donna travestita da uomo per poter lavorare ed è addirittura sposata con l’adorata Cathleen. Albert va a casa di Hubert e conosce sua moglie, rimanendo molto colpito dall’affiatamento della coppia, inizia a sognare una famiglia anche per se’. 

Per un giorno decide di abbandonare i vestiti maschili e di tornare donna, indossando un bell’abito va fino al mare dove durante una passeggiata riscopre il piacere di essere donna, correndo sulla spiaggia e facendosi accarezzare dal sole e dal vento. Tornato alla sua vita, Albert lavora duro per realizzare i suoi sogni: aprire un negozio, mettendosi in proprio e farsi una famiglia, così decide di puntare sulla giovane cameriera Helen che però nel frattempo si invaghisce del nuovo arrivato ,  Joe. Quando Helen comunica a Joe di essere incinta questo la lascia e ne scaturisce un litigio, Albert accorre a difendere Helen ma riceve un colpo da Joe e cade in terra sbattendo la testa;  Albert morirà di lì a poco per un’emorragia interna.  I suoi soldi diligentemente e faticosamente messi da parte vengono trovati dalla proprietaria che li usa per ristrutturare l’hotel mentre Hurbert divenuto nel frattempo vedovo, Chatleen era morta di tifo, decide di salvare Helen e la neonata, sposandola.

Scelto perché: Tra ‘800 e primi del’900 molte erano le donne costrette a farsi passare da uomo per poter lavorare e guadagnare, per mantenersi e realizzarsi, tanti gli esempi noti e meno noti di scrittrici come Anne Brontë che firmò la sua prima opera come Acton Bell o  George Eliot in realtà Mary Anne Evans, ma molte furono anche le donne che non solo usarono uno pseudonimo maschile ma si vestirono da uomini come George Sand che fumava anche gustosi sigari.
Bradamante e Fiordispina,
illustrazione de L' Orlando Furioso
credits: Internet

Nella storia infatti sin dall’antichità le donne non sono state ritenute idonee e in grado di svolgere le stesse mansioni degli uomini, si pensi  a ciò che Plutarco riporta nei suoi scritti in cui ci parla della concubina del Re di Ponto che cavalcava e si vestiva da guerriera prussiana : Ipsicratea, su cui archeologi russi hanno recentemente ritrovato un’iscrizione e che veniva chiamata dal marito con un nome maschile e in letteratura, nell’Orlando Furioso, a Bradamante. Questo film quindi ci restituisce lo specchio di un’epoca passata in cui le donne avevano necessità di travestirsi da uomo, oggi si usa il termine crossdressing, ma da sempre un'escamotage per poter esprimere se stesse, mantenersi e vivere.


Titolo: Albert Nobbs
Anno: 2010
Nazionalità: UK-IRL
Durata: 113 min.
Produzione: Glenn Close
Regista: Rodrigo Garcia
Cast: Glenn Close, Mia Wasikowska, Janet McTeer




TUTTI I CONTENUTI DEI POST SONO SOTTO COPYRIGHT