mercoledì 8 ottobre 2014

La Lady di ghiaccio, Mary Engle Pennington

Almanacco del 08 ottobre:




Lo usiamo tante volte al giorno, per molti è uno scrigno che cela meraviglie vicine e lontane, è un sollievo per alcuni e una sofferenza per altri ma senza di lui non si può proprio stare e la sua storia è strettamente legata a quella di una donna, la dottoressa Mary Engle Pennington.

Mary Pennington nacque a Nashville nel 1872,  l’8 ottobre, e si trasferì con i suoi in Pennsylvania ancora da piccola. Iscrivendosi nel 1890 all’università della Pennsylvania poté approfondire l’amore per la chimica che l’aveva portata sin dall’adolescenza ad interessarsi della materia. Integrò gli studi con gli insegnamenti di botanica e zoologia e nel 1892 terminò gli studi ma non poté laurearsi poiché all’epoca quell' università non riconosceva appieno l’iter degli studi alle donne e quindi, a Mary, poté essere semplicemente dato un attestato di frequenza.
Solo qualche anno dopo, nel 1895 l’università concesse il titolo di dottore di laurea anche alle donne e Mary fu finalmente insignita del titolo di studio ma non solo, fu nominata anche professoressa per l’anno accademico 1895-96 della cattedra di botanica. L’anno successivo vinse inoltre una borsa di dottorato di ricerca biennale all’università di Yale per approfondire i processi fisiologici e dove seguì progetti di ricerca insieme a Lafayette Mendel.
Nel 1898 divenne direttrice del Laboratorio Clinico alla Women’s medical College della Pennsylvania e fino al 1901 fu ricercatrice presso l’Università della Pennsylvania nel dipartimento di igiene e come batteriologa presso L’ufficio della Sanità di Philadelphia. Queste esperienze le permisero di accumulare conoscenza ed esperienza in ambito alimentare e igienico che userà quando, dopo il Food and Drug Act, per il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti, si occuperà, come chimica, del Food Research Laboratory nel 1907 in forza del quale riuscirà a far adottare maggiori sicurezze alimentari per i polli destinati all’alimentazione umana, e farà migliorare il trasporto e la conservazione, sempre in termini di norme igieniche, dei prodotti lattiero-caseari.

Il suo grandissimo contributo però lo diede quando per la United States Food Administration sotto la guida di Herbert Hoover, si occupò della progettazione di un carro merci refrigerato che ben presto la spinse ad occuparsi dell’intero processo di conservazione degli alimenti in un’ epoca in cui ormai la città stava diventando estremamente urbanizzata e i prodotti arrivavano da località vicine o lontane ma non più dall’orto di casa. 
Quando nel 1906 fu approvato il Food and Drug Act, Mary divenne lo strumento più proficuo con il quale la legge poté dare i suoi frutti. Questa legge infatti fu emanata per venire incontro alle nuove esigenze del mercato che si era ingrandito, de localizzato e offriva ormai ai cittadini prodotti su larga scala, nasceva quindi l’esigenza di assicurare sì un giusto rifornimento delle merci ma soprattutto un processo di norme igieniche e salutari dei cibi deperibili, come formaggi, uova, pesce o carni. La sua attenzione quindi si spostò presto dalla refrigerazione nel trasporto a quella casalinga. Così nel 1919 lavorò per l’azienda American Balsa e nel 1922 si mise in proprio con attività di consulenza, fondando l’Household Refrigeration Bereau con lo scopo di predisporre una serie di campagne e procedure di sensibilizzazione ed educazione della popolazione riguardo la refrigerazione domestica. Pubblicò quindi una serie di opuscoli sulla sicurezza alimentare anche grazie all’aiuto e supporto della ‘NAII’ National Association of Industries Ice, che le valse l’appellativo di ‘ The Ice Lady’.


"Carretto dei gelati", Ottorino Garosio.
A dispetto del suo nomignolo però in realtà Mary fu un’instancabile ricercatrice e divulgatrice che non rimase al chiuso dei suoi laboratori ma cercò di divulgare anche di persona l’importanza delle sue scoperte, così ad esempio quando i parametri per la preparazione del gelato furono messi a punto si recò nelle strade dai rivenditori di gelato per far vedere loro come fare a preservare igienicamente il prodotto preparato secondo standard sanitari.
Nel 1923 fu riconosciuta dalla Società ingegneristica americana dell’aria condizionata e della refrigerazione quale autorità assoluta come tecnico degli impianti frigoriferi di tutti gli Stati Uniti; nel 1940 ricevette il più alto premio riservato alle donne dalla American Chemical Society di cui faceva parte, la Medaglia Garvin-Olin e fu la prima donna iscritta nel 1959 alla Poultry Historical Society Hall of Fame.
Andò in pensione nel 1952, anno in cui la Lady di Ghiaccio, l’inventrice del moderno frigorifero, e anche dell’imballaggio in cui ancora oggi troviamo e compriamo le uova, morì, il 27 dicembre, a New York.






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