giovedì 1 maggio 2014

La medica che riuscì ad organizzarsi...


Almanaco del 1 Maggio:


era laureata in medicina e specializzata in chirurgia
Gustav  Klimt, "La Medicina". 


Clelia Lollini, nacque a Roma, il 1 maggio del 1890 da Vittorio Lollini, avvocato e deputato socialista e da Elisa Magnini, nota femminista e giornalista.
Condivise con le sue altre tre sorelle la possibilità di arrivare al massimo livello di studi; lei si laureò infatti in medicina come sua sorella Livia, specializzata in medicina del lavoro, mentre sua sorella Clara, fu una chimica; l’altra sua sorella Olga si laureò in giurisprudenza e calcò le orme del padre, aiutandolo a studio e occupandosi anche di questioni sindacali.

Clelia, dopo la laurea nel 1914, si specializzò in chirurgia, prestando poi la sua opera presso l’ospedale Militare di Venezia dal 1916 al 1918 come Sottotenente Medica, durante il primo conflitto mondiale. 

Nel 1919 partecipò a New York alla fondazione della “Medical Women’s InternationalAssociation” (MWIA), un’associazione internazionale di mediche nata con lo scopo di confrontarsi su tematiche comuni dato che all’epoca le donne con questa professionalità erano davvero poche e poco apprezzate, si calcola fossero in Italia quasi 200. 
organizzò un'associazione di medici donne
Clelia Lollini
Tornata in patria, nel 1921, Clara, forte dell'esperienza associativa trovata negli Stati Uniti, fonda la Associazione Italiana Donne Medico (AIDM), membro dal 1922 della stessa Medical Women’s Association.
L’associazione italiana ha lo scopo di valorizzare il lavoro delle mediche, favorirne l’interazione, collaborare con associazioni internazionali, per lo studio e l’analisi di malattie sociali soprattutto femminili e promuovere la formazione in campo medico- scientifico, incoraggiando l'accesso femminile alle Facoltà di Medicina. Ne fanno parte anche Maria Montessori e Myra Carcupino Ferrari che ne diverrà presidentessa per oltre un ventennio.

Nel 1922 partecipa alla formazione della Società Italiana per lo studio delle Questioni Sessuali in cui la questione della sessualità fu intesa come educazione e prevenzione delle malattie veneree, prestando direttamente la sua attività medica anche nelle case di tolleranza per effettuare i regolari controlli sanitari sulle prostitute.

Dal 1930 al 1938, specializzatasi in tisiologia, diresse il Consorzio Antitubercolare di Massa, si trasferì poi in Libia, dove morì nel 1963 a Tripoli, all'epoca colonia italiana, per dirigerne il Consorzio Antitubercolare offrendo la sua opera e la sua esperienza anche alle popolazioni del Nord Africa.
Henri de Toulouse-Lautrec, "The Salon de la Rue des Moulins", 1894.


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